dal 1999 testimone di un’evoluzione

Mission: Impossible al cinema. Molti autori si sono cimentati nel portare sul grande schermo le avventure ispirate alla serie televisiva andata in onda negli anni Sessanta ideata da Bruce Geller. Famoso in tutto il mondo il tema musicale composto dal grande Lalo Schifrin. Tom Cruise ha insistito fino a convincere i vertici della Paramount e nel 1996, con la regia di Brian DePalma ed un budget di 80 milioni di dollari, ha inizio la saga cinematografica di Mission: Impossible terminata

“Perché ha aspettato 17 anni per girare il film? Non ero pronto. Avevo bisogno di superare varie fasi prima di affrontare un progetto così ambizioso. Quella che ha richiesto più tempo è stata la fase di scrittura. Sono molto lento in questo senso. Una volta che ho un testo in mano, allora procedo molto velocemente. Seguo un processo piuttosto particolare, perché ho bisogno di entrare in una sorta di flusso quando scrivo. Devo riuscire a produrre qualcosa di convincente che mi

Dag Johan Haugerud, regista e scrittore norvegese classe 1964, è l’autore della recente “trilogia dei sentimenti”, trittico di opere tutte datate 2024 e composto da “Sex”, “Love” e “Dreams”.

Piero Nava è un uomo del Nord, perdutamente innamorato del Sud, terra dove ha scelto di vivere e nella quale svolge la sua attività di rappresentate di commercio. La mattina dell’11 settembre del 1990, l’uomo ha un appuntamento di lavoro con il suo agente siciliano. Mente percorre in macchina la superstrada Canicattì-Agrigento, si imbatte casualmente nel commando mafioso che sta assassinando il giudice Rosario Livatino. Decide di andare subito alla polizia, trasformandosi in supertestimone.

“In questo contesto Guadagnino si conferma cineasta fertile, anche se qua e là emergono zone d’ombra – la parte nel folto della foresta appare meno a fuoco, ma forse il delirio dei protagonisti sta semplicemente prendendo il sopravvento anche sulla messa in scena – e anche se qualche scelta si presenta come forzata, o forse non essenziale: il ricorso a canzoni dei decenni successivi, dai Nirvana a Prince fino ai Verdena, non funge effettivamente da contraltare all’ambientazione classica, e non