dal 1999 testimone di un’evoluzione

Davide Stanzione per l’anteprima italiana del film: “Il suo nuovo film, Presence, in arrivo nelle sale italiane il prossimo 24 luglio, è la variazione soderberghiana sull’ossessione dello sguardo: un horror in soggettiva in cui la pulsione scopica si fa ghost story familiare, ma anche radiografia impietosa di narcisismi e particolarismi che minano — da una prospettiva anche intergenerazionale e multietnica — le fondamenta ipocrite e rattrappite della tradizionale famiglia media americana. Un racconto di presenze remote ma, in questo caso,

“Visto oggi sembra una pellicola in pre-cinema pre-Minority Report, eppure fonda totalmente le proprie basi all’interno di tutte le manie wendersiane sulla visione, sullo stravedere (magari kubrickiano) direbbe qualcuno, come quello del peep-show di Paris, Texas. Nulla di posticcio dunque ma semplicemente la schiacciante volontà di analizzare le radici della violenza, e delle perversioni della visione perversa (bisticcio di parole, ma con Wenders è d’obbligo) perché no, il tutto in un’ottica di tecnocrazia metafisica, diciamo così: l’intento politico, e ovviamente

“Una disperata tenerezza tinta di buffoneria pervade questa commedia, agreste e moooolto alcolica, del finlandese Teemu Nikki, già molto apprezzato per il suo action comedy virato d'umor black La morte è un problema dei vivi del 2023. Nell'estate finlandese, piuttosto verde, a Sysma, cittadina di 3000 anime circa, le imprese delle due sorelle Pirrko e Taina che, quando non la bevono da “ciucatere” indomite, sono le migliori produttrici di quella particolare birra (al ginepro) chiamata sahti, travolgeranno parenti, vicini e

Kiyoshi Kurosawa, autore fondamentale del nuovo cinema giapponese, classe 1955 esordisce nel lungometraggio cinematografico con due pinku eiga (l’erotico softcore giapponese) nel 1983 con "Kandagawa Wars" e nel 1985 con “The Excitement of the Do-Re-Mi-Fa Girl” ma è nel 1989 che arriva la sua prima opera di un certo livello, quello “Sweet Home” che generò un videogioco per sistema NES che poi diventò la base ispiratrice per la saga videoludica Resident Evil. La sua produzione è frenetica è principalmente dirige

“Un film di Laurent Cantet, diretto da Robin Campillo. Cosa significa? Si potrebbe dire che è il culmine di una lunga amicizia. Per diversi anni sono stato in una posizione unica in relazione a Laurent, avendo curato sei dei suoi film e co-scritto cinque di loro. Quando Laurent ha scoperto di avere il cancro, abbiamo deciso di tornare a questa partnership e che potevo assisterlo in tutte le fasi della realizzazione del film. La sua salute ha improvvisamente preso una svolta

Wanted Cinema, con il patrocinio di Amnesty International Italia e il sostegno di Medici Senza Frontiere, è lieta di presentare No Other Land (2024), premiato alla Berlinale 2024, agli EFA (European Film Awards) 2024 e vincitore come Miglior documentario agli Oscar 2025. Questo film, realizzato da un collettivo palestinese-israeliano di quattro giovani attivisti, è stato co-creato durante i tempi più bui e spaventosi della regione, come atto di resistenza creativa contro l’Apartheid e come ricerca di un cammino verso l’uguaglianza