dal 1999 testimone di un’evoluzione

“Drag Me to Hell in Corea. Bedevilled è la versione coreana del film di Sam Raimi. Stessa discesa all’inferno di una donna, impiegata di banca che nell’incipit nega un prestito a una donna povera, trascurata nell’aspetto, implorante, con accanto il suo carrello della spesa e delle bollette. Dietro lo sportello, Hae-won è implacabile, e tesa fino allo sconfinamento violento, anche con le colleghe. Al punto che il suo capo la invita a prendersi una vacanza. Lontano da Seoul, dove la

[vc_row][vc_column][vc_column_text] The Ugly Stepsister [/vc_column_text][vc_column_text](Mustang)[/vc_column_text][vc_column_text]DATI TECNICI: 16:9/ltbx 1.66:1 - DD 5.1 (ita, nor)[/vc_column_text][vc_empty_space height="16px"][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width="1/4"][vc_empty_space height="16px"][vc_single_image image="56802" img_size="large" onclick="link_image"][vc_empty_space height="16px"][/vc_column][vc_column width="3/4"][vc_column_text]“Altro che topini gentili e servizievoli, fatine buone, zucche che si trasformano in carrozze e scarpette di cristallo: Cenerentola, sì, ma la versione Disney è quanto di più lontano si possa pensare. Cenerentola sì, ma nella versione cupa e brutale dei fratelli Grimm, semmai. Il punto di partenza di Emilie Blichfeldt, 34enne esordiente norvegese è quello. Da lì, il ribaltamento della prospettiva,

“Accordi e disaccordi è uno degli atti d’amore di Allen verso la musica jazz e anche uno di quei film che mette in primo piano il talento cristallino dell’autore newyorchese nel saper costruire una storia perfetta: comica e triste, leggera e pensosa. Tutte le pellicole di Allen possono essere misurate sul tasso più o meno elevato di autobiografismo e autoanalisi che il regista fa di sé: qui siamo in uno di quei casi in cui l’autore si mette da parte

“Tre ciotole” pone al pubblico una domanda molto semplice ma incredibilmente complessa: “Cosa significa essere veramente vivi?” Nell’adattamento cinematografico di “Tre ciotole”, l’ultimo libro scritto da Michela Murgia prima della sua scomparsa, due anni fa, ci siamo concentrati su due dei suoi racconti: quello di Marta (la sublime Alba Rohrwacher) e quello di Antonio (un Elio Germano al suo meglio). Una donna e un uomo che incontriamo proprio nel momento in cui si lasciano. Il film si muove attraverso tutte

“Non è da tutti mostrare una pallina da tennis che rimbalza sul “net”, sul nastro della rete, nella prima inquadratura e tenere il pubblico sulle spine fino alla fine, prima di dirci da quale lato del campo cadrà. Strada facendo, la pallina da tennis si trasforma in un anello, che forse finirà nel Tamigi e forse no. Woody Allen è davvero l’unico che può prendere uno sport come il tennis e trasformarlo in una metafora della vita: il momento in cui la