dal 1999 testimone di un’evoluzione

Dag Johan Haugerud, regista e scrittore norvegese classe 1964, è l’autore della recente “trilogia dei sentimenti”, trittico di opere tutte datate 2024 e composto da “Sex”, “Dreams” e “Love”. Non c’è un ordine preciso di visione, ma secondo le dichiarazioni del regista la progressione sarebbe proprio questa. Il fatto però che “Dreams” fosse in Concorso al Festival di Berlino 2025 dopo la distribuzione nelle sale norvegesi, ha confuso un po’ spettatori, critici e giornalisti. Il primo DVD uscito in Italia

“La mia famiglia a Taipei è un accorato racconto di donne. Se il titolo internazionale The Left-Handed Girl si concentra sulla piccola e sorprendente I-Jing interpretata dalla giovanissima Nina Ye (sugli sguardi freschi ma perplessi, sulle domande che si inseriscono come lame nel tessuto dei dialoghi degli adulti, sull’accenno di passi di danza che illuminano la scena), nell’evoluzione della storia le altre protagoniste acquistano spessore. Shu-Fen è una figura di madre dolente dall’espressione malinconica, che si aggira negli spazi del

“Panahi non sta parlando dell’Iran attuale, ma della necessità di combattere il fascismo con la lotta come unico viatico per sperare di trovare una soluzione sulla quale, a scanso di equivoci, il cineasta è compiutamente pessimista. Scritto in punta di penna, con una qualità dello sviluppo della narrazione che sarebbe utile far studiare a molti giovani registi che si affidano alla facile coccola del ghiribizzo arthouse (si pensi alla sequenza in ospedale, per esempio), Un semplice incidente è un capolavoro

Aldo, Giovanni e Giacomo sono una leggenda della comicità italiana. Hanno attraversato tre decenni maturando continui successi. Chi li accompagna fin dall'inizio, chi li ha scoperti con Mai Dire Gol e Zelig, chi con film cult come Tre uomini e una gamba, o con gli ultimi successi cinematografici, Odio l'estate e Il grande giorno, vincitore del David di Donatello del pubblico. Qual è il segreto del loro successo? Quale l’alchimia che da più di trent'anni li unisce tra alti e bassi? Sophie

Nella Francia di oggi un gruppo di sconosciuti viene convocato per discutere una misteriosa eredità: sono infatti tutti discendenti da un’unica donna, Adèle Meunier, che alla fine dell’Ottocento aveva lasciato la Normandia per cercare la madre a Parigi. Frugando tra vecchie foto, lettere e dipinti, quattro degli eredi riescono a ricostruire gli amori e le incredibili vicende della loro antenata, vissuta nel cuore della Belle Époque e della trionfale stagione dell’Impressionismo.

Dag Johan Haugerud, regista e scrittore norvegese classe 1964, è l’autore della recente “trilogia dei sentimenti”, trittico di opere tutte datate 2024 e composto da “Sex”, “Dreams” e “Love”. Non c’è un ordine preciso di visione, ma secondo le dichiarazioni del regista la progressione sarebbe proprio questa. Il fatto però che “Dreams” fosse in Concorso al Festival di Berlino 2025 dopo la distribuzione nelle sale norvegesi, ha confuso un po’ spettatori, critici e giornalisti. Il primo DVD uscito in Italia