dal 1999 testimone di un’evoluzione

Poetico, surreale, psichedelico, con un impatto visivo straordinario che richiama le opere di Dalì, Bosch, Magritte e Doré, Il pianeta selvaggio travolge il pubblico contemporaneo anche grazie ad un messaggio di forte attualità sulla deumanizzazione e l’autodeterminazione. Tratto dal romanzo di fantascienza di Stefan Wul Homo Domesticus (Oms en série, 1957), il film nasce dall’incontro delle menti geniali del leggendario regista Renè Laloux (Les Temps Morts, Les Escargots, I maestri del tempo), e di Roland Topor, fondatore del movimento surrealista Panique

E se gli arcobaleni fossero in realtà… dei viaggiatori del tempo? Arco ha dieci anni e viene da un lontanissimo futuro. Durante il suo primo viaggio con la tuta arcobaleno, perde il controllo e precipita in un tempo non suo. Iris, una ragazza della sua stessa età che lo ha visto cadere dal cielo, lo trova e decide di aiutarlo a tornare a casa. Sarà l’inizio di una colorata avventura per tutta la famiglia, tra Spielberg e Miyazaki, un’emozionante storia

“Kleber Mendonça Filho dice di aver iniziato a pensare alla sceneggiatura di L'agente segreto durante il montaggio di Retratos fantasmas e che più lavorava a uno, più finiva per trovare l’altro. E in effetti i due film sono molto imparentati l’uno con l’altro, e non soltanto perché il cinema del regista di Recife ha da sempre una struttura autoreferenziale ed è pieno di rimandi interni, quanto perché a ritornare sono i temi che gli sono sempre stati cari: la memoria, gli intrecci tra la storia

Accolto con entusiasmo alla Mostra di Venezia 2025, Divine Comedy è il nuovo film di Ali Asgari, una delle voci dissidenti più originali del cinema iraniano. Conosciuto in Italia per film come La bambina segreta e Kafka a Teheran, Asgari si conferma un maestro nell'usare l'umorismo come strumento di denuncia del regime degli ayatollah, con uno stile e un'ironia a metà strada tra Nanni Moretti e Woody Allen.

«Un anno fa circa, mi trovavo a Istanbul, in Turchia. Di notte, feci un sogno che mi colpì moltissimo, la cui ambientazione non era molto lontana da quella della letteratura americana che tanto ho amato (Nathaniel Hawthorne o Edgar Allan Poe per esempio). Ma improvvisamente il richiamo alla preghiera proveniente dalla vicina moschea mi strappò dal sonno, mentre continuavo a ripetermi che dovevo continuare a dormire. Ovviamente non riuscii più a tornare al sogno, ma fui comunque in grado di