dal 1999 testimone di un’evoluzione

Airport (2)

(Cult Media)

DATI TECNICI: 16:9/ltbx 2.35:1 – DD 2.0 (ita), 5.1 (ing)

Mentre al Lincoln Airport di Chicago i tecnici cercano di sbloccare un aereo incagliatosi dopo un’abbondante nevicata, su una delle poche piste agibili un Boeing parte per Roma. Quando l’aereo è in vista dell’oceano, a terra si scopre che a bordo c’è un dinamitardo. Il comandante Vernon (Dean Martin) cerca prima di disarmare l’uomo e poi di convincerlo a rinunciare al suo proposito. L’isterismo di un passeggero provoca una parziale tragedia: la bomba esplode, ma l’aereo, danneggiato, è ancora in grado di volare.

Con un cast di prima categoria, Airport è il film che ha rilanciato il ‘disaster movie’ nella Hollywood degli anni ’70. Copiato e parodiato innumerevoli volte, Airport è il capostipite che ha dato origine alla serie composta da quattro titoli. Basato sul romanzo di successo di Arthur Hailey, il film si rivelò un vero campione di incassi del 1970. Ricevette ben 10 candidature all’Oscar, tra cui miglior film e miglior colonna sonora. Vinse la statuetta come miglior attrice un protagonista Helen Hayes, l’anziana clandestina.

Che upgrade meraviglioso! La prima edizione Universal (uscita nel lontanissimo febbraio 2002) presentava un master tipico delle produzioni di quegli anni, in questo caso significa bassa definizione, un quadro con notevoli dominanti giallastre, pellicola in alcuni passaggi rovinata e instabile. Cult Media per questa nuova edizione ha utilizzato il nuovo master Universal rimasterizzato qualche anno fa e il confronto è decisamente impari. In primis per la corretta calibrazione cromatica visto che ora gli incarnati sono più naturali ed è sparita la dominante giallognola. Ma il guadagno è anche nella definizione, qui eccezionale. Facendo un rapido confronto sui due aspect-ratio la prima edizione aveva un master leggermente tagliato ai lati (sembra pure leggermente deformato) mentre qui è stato riversato nel corretto formato cinematografico di 2.35:1. L’encoding ne ha guadagnato anche per il fatto che la casa romana abbia inserito solo due tracce sonore mentre la prima conteneva anche la lingua francese. La traccia originale è stata inserita in Dolby multicanale 5.1 probabilmente ricavata dal sonoro stereo a quattro canali. Il film infatti uscì nei cinema con le due codifiche, nei cinema attrezzati in stereo multicanale mentre nelle altre sale in mono. La sezione extra rimane praticamente identica vista la presenza del trailer originale (3’27”) e una galleria fotografica. Una nuova edizione che spazza via letteralmente la precedente, da acquistare senza riserve!

VOTO:    4,5   

data pubblicazione: 03/2026