dal 1999 testimone di un’evoluzione

Minerva Pictures e CG Entertainment portano in home-video questo atipico film fantascientifico noir realizzato tramite un complesso processo d’animazione che mixa immagini riprese dal vivo a numerosi effetti che convertono le immagini in disegni, l’effetto visivo ricorda per certi versi il Sin City di Frank Miller e Robert Rodriguez. Il film è interessante e meritevole di una bella visione tramite il vostro sistema home-theater visto che in sala non è stato distribuito ma solo proiettato in alcuni festival dedicati al

Finalmente è arrivata sugli scaffali dei negozi l’edizione definitiva di questo capolavoro assoluto firmato Mike Leigh, anche se non perfetta come avremmo voluto. A Segreti e bugie il mercato italiano dell’home-video ha dedicato, con questa, ben tre edizioni… la prima in assoluto è stata quella BIM (qui la nostra breve recensione dell’epoca) poi è arrivata una seconda edizione Dall’Angelo realizzata da materiali francesi e con qualità tecniche non eccelse. Ora grazie a questa nuova edizione potremo gustarci al massimo delle

“La storia è quella di un sicario taiwanese, freddo ed abilissimo, che viene mandato a Tokyo per eliminare un obiettivo. La sua missione, però, non avrà un esito positivo e, dopo esser stato catturato e picchiato, riuscirà a fuggire, ritrovandosi in un piccolo villaggio. Qui farà la conoscenza di un bambino e della madre tossica, entrambi originari del Taiwan, con i quali stringerà un rapporto affettuoso, oltre che degli altri abitanti, che con lui non riescono a comunicare, non conoscendo

Lucky Red ha pubblicato nel mese di luglio l’ultima commedia dolceamara diretta ed interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. Fin dalla sua prima opera da regista ci ha abituati a melodrammi molto autobiografici, proprio come questa sua ultima opera nella quale racconta il divorzio tra lei ed il suo ex, nonché regista e attore, Louis Garrel, interpretato da Riccardo Scamarcio.

Uno dei grandi maestri del cinema britannico, Terence Davies, torna con questa strepitosa opera, dedicata alla figura della poetessa Emily Dickinson a partire dalla trasgressiva giovinezza fino alla vita adulta di reclusione auto inflittasi. Il film è una vera e propria poesia filmata, un ritratto denso di levità che racconta in modo perfetto la “passione calma” del titolo che ha sempre contraddistinto la vita della poetessa americana.

Il nuovo film della bellissima collana RHV denominata Perduti nel Buio - dedicata a film italiani rimasti invisibili per decenni - è questo “Ballerine” del 1936, diretto dal regista ceco Gustav Machatý e tratto dal romanzo “Fanny ballerina della Scala” di Giuseppe Adami. Dopo un minuzioso lavoro di restauro (presentato al Cinema Ritrovato nel 2011) torna ad essere visibile grazie a questa recente pubblicazione.

L’ultima pellicola del pluricelebrato regista polacco Pawel Pawlikowski (My Summer of Love, Isa) ha letteralmente diviso in due il pubblico mentre la critica, sia italiana che estera, è stata compatta ed ha apprezzato questa elegante pellicola girata in un contrastato bianco e nero e con il formato di proiezione di 1.37:1, lo stesso dei capolavori degli anni Quaranta, anche se negli ultimi anni molti registi lo hanno rispolverato per dare un'atmosfera più claustrofobica alle loro opere, basti pensare a quello

Nuova edizione per il bellissimo e tenero film d’animazione tratto da una serie di fumetti di Gabrielle Vincent e sceneggiato da un autore d’eccezione, Daniel Pennac. La prima edizione era stata pubblicata da Gallucci Editore (qui la nostra recensione). CG Entertainment sta ripubblicando i titoli del catalogo Sacher e per l’occasione ha immesso sul mercato una riedizione coi fiocchi che riesce a migliorare la già ottima prima edizione!

Olivier Assayas è uno dei grandi registi che hanno fatto e stanno facendo la storia del cinema. Prima è stato collaboratore per i mitici “Cahiers du Cinema” e dopo anni di lavori sperimentali ed articoli anche di musica rock arriva il suo primo film, Désordre - Disordine, nel 1986. Irma Vep del 1996 è stata l’opera che l’ha fatto conoscere al grande pubblico, anche se non è una delle sue migliori prove. Dopo questa fase, che possiamo definire sperimentale ed

“Un'occhiata distratta al plot è sufficiente per capire che Red Zone - 22 miglia di fuoco non racconta nulla di nuovo (Solo 2 ore di Richard Donner, del 2006, è forse il riferimento più immediato) e non inventa niente, perché non vuole farlo e perché non ne ha bisogno. Il suo territorio d'elezione, in cui si muove orgogliosamente, senza darsi arie per essere scambiato per altro, è la rassicurante comfort zone del b movie: un luogo felicemente permeabile in cui