dal 1999 testimone di un’evoluzione

“Redline (レドライン Reddorain) è un film d’animazione giapponese del 2009 diretto da Takeshi Koike del celebre studio Madhouse e prodotto da Tohokushinsha Film, direttamente dal soggetto di Katsuhito Ishii. Prima di parlarne bisogna però inquadrarlo nel periodo d’uscita: Anno Domini 2009, il magico periodo in cui gli anime contavano sui remake di grandi classici come Shin Mazinger Z, in cui i fan erano felici per una serie decente su Fullmetal Alchemist e l’ultra fanservice di Queen’s Blade. Madhouse però di

"Mamoru Oshii, nato a Tokyo circa sei anni dopo lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, è nel pieno dell'adolescenza quando il Giappone vive il suo periodo di mutamento socio-politico. Si rende conto dell'importanza cruciale di un evento come le Olimpiadi del ’64; vive con fermento la stagione della contestazione studentesca, partecipandovi in prima persona. La sua è una personalità travagliata, in costante conflitto con la realtà, che si rapporta alla vita in senso artistico: affascinato dalle teorie

Gregory Arkadin, Guy Van Stratten, Bracco, Sophie, Raina Arkadin… una volta scoperto questo geniale film diretto ed interpretato da Orson Welles è impossibile dimenticarsene e dimenticare i suoi personaggi… Rapporto confidenziale è forse uno dei meno conosciuti tra i film del regista americano ma anche uno dei più geniali!

Terzo ed ultimo capitolo della Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini. La vicenda di Nur-en-Din, figlio di un facoltoso mercante, che riscatta Zumurrud, un'affascinante schiava rapita dai briganti e ritrovata sotto le spoglie maschili del re Sair, fa da prologo ad altre numerose storie ispirate ad alcune novelle delle Mille e una notte. “Il fiore delle Mille e una notte è l’ultimo film della Trilogia della vita, ed è anche l’ultimo film di Pier Paolo in cui ci sono allegria,

La felice vita familiare di Liza, Sean e del loro figlio Jude viene sconvolta una notte quando la donna e il bambino sono vittime di una tentata rapina in casa. Traumatizzati, decidono soprattutto per il bene di Jude, muto da quella notte, di trasferirsi lontano dalla città e vivere in una dependance in campagna.  Durante una passeggiata nel bosco di fronte casa Jude trova una bambola sepolta e decide di tenerla con sé. I genitori accolgono benevolmente la bambola, convinti che possa essere un aiuto

La distribuzione di “The Lighthouse” in Italia (al cinema prima e in home-video poi) è stata lunga e non priva di lunghe e controverse polemiche… Ma partiamo dall’inizio, dalla cosa più importante… cos’è “The Lighthouse”? È il secondo film del promettente regista Robert Eggers, esploso a livello planetario nel 2015 con la sua opera prima, il capolavoro “The Witch”, abbondantemente trattato, sviscerato ed analizzato da ogni rivista o blog di cinema che si rispetti. Nel 2019 c’era molta attesa al

“Ride your Wave è l’ultimo lungometraggio animato di Masaaki Yuasa (Devilman Crybaby), che, se da una parte conferma il talento del regista, dall’altra sottolinea l’attenuazione della vena sperimentale con cui questi si era fatto conoscere agli esordi. Abbandonato quello spirito folle ai limiti dello sperimentale per cui era noto (l’opera di esordio Mind Game e le serie Kemonozume e Kaiba), Yuasa sembra ora essere alla ricerca di un modo di raccontare, mettere in scena ed esprimere la propria creatività che

In un appartamento del Lower East Side di Manhattan, i sette fratelli Angulo vivono senza avere nessun rapporto con l’esterno, completamente isolati dalla società. L’unico ad avere la chiave di casa è il padre. Le uscite sono rarissime. La sola realtà, l’unica finestra sul mondo, è quella che vedono sullo schermo. I classici del cinema sono la loro ispirazione: reinterpretano e conoscono decine di copioni a memoria. La regista, accolta in casa dai ragazzi, li filma per anni documentando la

Il remake-omaggio di Zack Snyder del capolavoro “Zombie” del maestro George A. Romero è tornato in home-video nel mese di ottobre grazie alla Koch Media, la quale così facendo aggiunge un altro ottimo titolo alla sua stupenda collana di genere Midnight Factory. Zack Snyder, regista piuttosto discontinuo, debutta nel lungometraggio cinematografico proprio con questa pellicola, che ad oggi si potrebbe definire la sua migliore, visto l’elenco poco allettante delle successive: “300”, “Watchmen”, “Il regno di Ga’Hoole”, “Sucker Punch”, “L’uomo d’acciaio”,

Una doppia domanda indispensabile ed una riflessione inevitabile: il genio di Makoto Shinkai si sta affievolendo? Siamo di fronte ad una naturale crisi d’ispirazione? Non ci piace essere catastrofisti ma indubbiamente nella sua penultima prova - Your Name. - abbiamo trovato lo Shinkai autore un po’ meno a fuoco, forse anche schiacciato dalle troppe aspettative che ormai ogni suo nuovo film si porta dietro… Ma questa che sta vivendo è la fase più difficile della sua carriera, che comunque rimane