dal 1999 testimone di un’evoluzione

La strage di Ustica è uno dei tanti misteri italiani, un dramma in cui morirono tutte le 81 persone presenti a bordo. Ancora oggi molti aspetti della tragedia sono oscuri e protetti dal segreto di stato e nonostante le numerose indagini, perizie e ricostruzioni un chiarimento definitivo sull’accaduto non è arrivato.

Primo disco identico alla prima edizione Medusa della collana Cinema Forever, quindi nessun master restaurato, ed è un peccato… un’occasione sprecata visto che la stessa Mustang ha pubblicato il film in Blu-ray con il nuovo master restaurato. La qualità della riproduzione è comunque altissima, ovviamente riferendoci ad una produzione di ben diciotto anni fa! Rispetto alla prima edizione ed alle successive ristampe si perdono tutti gli interessanti extra mentre rimangono la presentazione di Maurizio Porro ed il video promozionale della

Dopo “Monsters & Co.”, “Up” e “Inside Out” il regista-autore della Pixar (ora direttore creativo della major) firma il suo ennesimo capolavoro. “Qui tocca dei vertici che finora non erano ancora stati raggiunti dalla Pixar per un approccio filosofico abbinato ad un’inventiva di disegni e di invenzioni assolutamente straordinarie” (Paolo Mereghetti, CorriereTV)

“A distanza di quasi 30 anni dal film diretto da Phil Roman, torna sul grande schermo la coppia antagonista per antonomasia creata nel 1940 da William Hanna e Joseph Barbera. Siamo a New York, Tom ambisce a diventare un affermato pianista e a suonare con John Legend. Jerry invece sogna la tranquillità di una casa tutta sua. I due troveranno rifugio nell’esclusivo Royal Gate Hotel, dove Kayla (Chloë Grace Moretz) si è appena fatta assumere con l’inganno come organizzatrice del

“Dall’immaginazione del regista candidato all’Oscar Armando Iannucci, l’adattamento di uno dei romanzi più amati di Charles Dickens. Un racconto della vita del personaggio letterario, dalla sua giovinezza fino all’età adulta, narrato in uno stile ironico, tipico del regista. Un film straordinariamente divertente che attraversa l’Inghilterra del XIX secolo seguendo il destino a zig-zag del suo eroe.”

"Ieri sono andato a controllare il restauro di “Compagni di scuola”, che sarà presentato il 18 ottobre al Festival del Cinema di Roma. Ho visto la correzione del colore, di come è stato restaurato. Me lo sono rivisto tutto, in religioso silenzio. Ho capito la fatica immane che ho fatto, è stato veramente un miracolo quel film. Fatto di energia, equilibri, sinergia tra gli attori, che si sono sempre voluti bene. Non c'è mai stato un momento di gelosia o

Nella Firenze rinascimentale, Neri Chiaramantesi e Giannetto Malespini si contendono la bella Ginevra in un crescendo di scherzi sempre più feroci. Dall’opera omonima di Sam Benelli un melodramma torbido e serrato incredibilmente ambiguo e sanguinoso per l’epoca, realizzato, a detta del regista senza troppo interesse ma indubbiamente uno dei suoi film più riusciti. Passato alla storia per la prima scena di nudo (il seno di Clara Calamai) del cinema sonoro, in realtà colpisce per la forte componente omosessuale dei due

In spasmodica attesa di “Bergman Island”, il suo nuovo film fermo da pià di un anno ma che dovrebbe essere presentato al prossimo Festival di Cannes, recuperiamo una delle ultime opere della regista francese Mia Hansen-Løve, autrice di enorme talento, considerata da molti l’erede di Eric Rohmer ed autrice di pellicole importanti e bellissime come “Tutto è perdonato”, “Le cose che verranno” e questo “Un amore di gioventù”, uscito nelle sale italiane nel 2012.

Tratto dal bellissimo e psicanalitico romanzo “Fosca” di Iginio Ugo Tarchetti, Passione d’amore è forse uno dei film meno conosciuti e meno celebrati del maestro Ettore Scola. Uscito nel 1981 fu presentato in concorso al Festival di Cannes ma in Italia fu subito dimenticato per poi ritrovare una seconda giovinezza tramite l’home-video.

Dopo aver girato opere fondamentali del cinema USA degli anni Settanta come “Driver l’imprendibile”, “I guerrieri della notte” e “I cavalieri dalle lunghe ombre” negli anni ’80 il grande regista Walter Hill dopo il divertente “48 ore” realizza una delle sue opere più controverse, originali e potenti, come viene definita anche in fascetta “una favola rock”. Uscito nel 1984 non riscosse né un buon successo al box office né un riscontro positivo dalla critica americana nonostante una straordinaria colonna sonora