dal 1999 testimone di un’evoluzione

Premio della Giuria al Festival di Cannes 2018, selezionato in innumerevoli Festival mondiali tra cui il TIFF, l’ultimo film della regista ed attrice Nadine Labaki ha convinto proprio tutti ed anche noi ci uniamo al coro degli entusiasti affermando che “Cafarnao - Caos e miracoli” è uno dei film più importanti dell’annata 2018. “La storia del piccolo Zain, bambino di Beirut che ha deciso di ribellarsi al suo destino e ha portato in tribunale i suoi stessi genitori. L'accusa è di averlo abbandonato

Fellini 100, continua il nostro approfondimento tecnico sulle nuove edizioni DVD in arrivo. Dopo aver dedicato la nostra prima recensione tecnica a “Lo sceicco bianco” passiamo ora ad un’opera della terza fase della carriera del regista riminese, Ginger e Fred, del 1986. Molti snobbano quest’ultima fase creativa del regista ma secondo noi sono nate pellicole che con il tempo stanno decisamente migliorando, trent’anni fa forse erano viste come minori o di poca importanza ma forse si era ancora troppo dentro

Il regista-sceneggiatore Gaspar Noè è abituato fin dai sui primi lavori a provocare il pubblico con le sue storie morbose piene zeppe di perversioni, di sesso, di perdizione con un pizzico di misoginia ed un’inesistente positività nel futuro. Quando in Italia arrivò “Irréversible”, nel 2002, fece molto discutere la lunga scena dello stupro ma fece anche dividere critica e pubblico, un po’ come ha fatto con le sue folli opere anche il regista danese Lars von Trier. C’è chi grida

Ermanno è un ragazzo che passa i suoi giorni fra slot machine e piccoli furti. Lena arriva in Italia dalla Polonia per vendere la bambina che porta in grembo e poter iniziare così una nuova vita. Ermanno deve fingere di essere il padre della bambina per permettere a suo zio e alla moglie, che non possono avere figli, di ottenere l’affidamento attraverso un’adozione fra parenti. Nell'attesa che la bambina venga al mondo cresce un legame inatteso tra i due ragazzi.

Théo viene dato in adozione dalla madre biologica il giorno stesso della sua nascita. Alice sogna da dieci anni di diventare madre, ma le cose non sono così semplici. Prima che Théo e Alice si trovino è necessario un percorso burocratico e psicologico complicato. Perché tra la madre che abbandona il suo bambino e quella a cui sarà finalmente affidato, ci sono leggi, regole e persone che si assumono la responsabilità immensa di scegliere i genitori adottivi per un bimbo

Il 2020 sarebbe dovuto essere l’anno delle celebrazioni per l’anniversario della nascita di uno dei più grandi registi della storia del cinema, Federico Fellini. A gennaio è stata inaugurata una bellissima mostra a Rimini e alcune pellicole sarebbero dovute essere riportate nelle sale in gloriose e scintillanti versioni restaurate… Al momento, causa Covid-19 e pandemia annessa, è tutto congelato. Per fortuna l’home-video riesce a metterci una pezza e iniziano ad arrivare nuove edizioni, realizzate proprio dalle copie restaurate. Iniziamo il

Un valzer tra gli scaffali, il film diretto da Thomas Stuber, segue la storia di Christian e Marion. Le luci di un grande supermercato alla periferia di una cittadina della Germania Est si accendono e, sulle note di Sul Bel Danubio Blu, i carrelli per la movimentazioni delle merci volteggiano come abili danzatori in un valzer tra i corridoi. Un’ immagine onirica ed evocativa che sembra contrastare con la monotona quotidianità di questo luogo, popolato di gente, lavoratori o clienti,

“Norimichi e Yasuke hanno entrambi una cotta per la stessa compagna di classe, la sfuggente Nazuna. Ma ciò che non sanno è che Nazuna è triste perché sta per lasciare la città, per seguire la mamma nel suo nuovo matrimonio. Nel loro primo giorno di vacanze estive, Norimichi e Yasuke si cimentano nei 50 metri in piscina e la ragazza decide segretamente che il vincitore la accompagnerà nella sua fuga da casa. Nel frattempo i ragazzi si apprestano a vedere

“Ancestrale e suggestiva fiaba popolare recitata spesso in dialetto (con ovvio ricorso ai sottotitoli), “Lucania” è il secondo film di finzione dell’esperto documentarista Roccati che ne ribadisce le grandi doti di affabulatore immune dall’edulcorato manierismo di esperimenti affini. L’afflato profondo e non per forza benevolo della terra lucana si materializza, infatti, in una parabola degna di un western autoctono che sottopone un padre autoritario e un figlia muta e selvaggia che parla al vento e riesce a percepire l’anima della

“Benedetto Parisi: un mucchio d'ossa fratturate su un tavolo operatorio, è caduto dall'alto di una roccia, o si è buttato? Di là, dall'anima sommersa e anestetizzata di Benedetto, affiorano brandelli di memorie, pezzi di vita. Benedetto è affidato a una zia. Quando, ad otto anni, deve prepararsi per la Prima Comunione e cominciano a parlargli di peccati mortali, di fioretti, del diavolo, riesce a non farsi suggestionare eccessivamente. Quando, il giorno della Prima Comunione, Benedetto cade da un dirupo alto