dal 1999 testimone di un’evoluzione

Nella Francia di oggi un gruppo di sconosciuti viene convocato per discutere una misteriosa eredità: sono infatti tutti discendenti da un’unica donna, Adèle Meunier, che alla fine dell’Ottocento aveva lasciato la Normandia per cercare la madre a Parigi. Frugando tra vecchie foto, lettere e dipinti, quattro degli eredi riescono a ricostruire gli amori e le incredibili vicende della loro antenata, vissuta nel cuore della Belle Époque e della trionfale stagione dell’Impressionismo.

Dag Johan Haugerud, regista e scrittore norvegese classe 1964, è l’autore della recente “trilogia dei sentimenti”, trittico di opere tutte datate 2024 e composto da “Sex”, “Dreams” e “Love”. Non c’è un ordine preciso di visione, ma secondo le dichiarazioni del regista la progressione sarebbe proprio questa. Il fatto però che “Dreams” fosse in Concorso al Festival di Berlino 2025 dopo la distribuzione nelle sale norvegesi, ha confuso un po’ spettatori, critici e giornalisti. Il primo DVD uscito in Italia

“Drag Me to Hell in Corea. Bedevilled è la versione coreana del film di Sam Raimi. Stessa discesa all’inferno di una donna, impiegata di banca che nell’incipit nega un prestito a una donna povera, trascurata nell’aspetto, implorante, con accanto il suo carrello della spesa e delle bollette. Dietro lo sportello, Hae-won è implacabile, e tesa fino allo sconfinamento violento, anche con le colleghe. Al punto che il suo capo la invita a prendersi una vacanza. Lontano da Seoul, dove la

[vc_row][vc_column][vc_column_text] The Ugly Stepsister [/vc_column_text][vc_column_text](Mustang)[/vc_column_text][vc_column_text]DATI TECNICI: 16:9/ltbx 1.66:1 - DD 5.1 (ita, nor)[/vc_column_text][vc_empty_space height="16px"][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width="1/4"][vc_empty_space height="16px"][vc_single_image image="56802" img_size="large" onclick="link_image"][vc_empty_space height="16px"][/vc_column][vc_column width="3/4"][vc_column_text]“Altro che topini gentili e servizievoli, fatine buone, zucche che si trasformano in carrozze e scarpette di cristallo: Cenerentola, sì, ma la versione Disney è quanto di più lontano si possa pensare. Cenerentola sì, ma nella versione cupa e brutale dei fratelli Grimm, semmai. Il punto di partenza di Emilie Blichfeldt, 34enne esordiente norvegese è quello. Da lì, il ribaltamento della prospettiva,

“Accordi e disaccordi è uno degli atti d’amore di Allen verso la musica jazz e anche uno di quei film che mette in primo piano il talento cristallino dell’autore newyorchese nel saper costruire una storia perfetta: comica e triste, leggera e pensosa. Tutte le pellicole di Allen possono essere misurate sul tasso più o meno elevato di autobiografismo e autoanalisi che il regista fa di sé: qui siamo in uno di quei casi in cui l’autore si mette da parte

“Tre ciotole” pone al pubblico una domanda molto semplice ma incredibilmente complessa: “Cosa significa essere veramente vivi?” Nell’adattamento cinematografico di “Tre ciotole”, l’ultimo libro scritto da Michela Murgia prima della sua scomparsa, due anni fa, ci siamo concentrati su due dei suoi racconti: quello di Marta (la sublime Alba Rohrwacher) e quello di Antonio (un Elio Germano al suo meglio). Una donna e un uomo che incontriamo proprio nel momento in cui si lasciano. Il film si muove attraverso tutte

“Non è da tutti mostrare una pallina da tennis che rimbalza sul “net”, sul nastro della rete, nella prima inquadratura e tenere il pubblico sulle spine fino alla fine, prima di dirci da quale lato del campo cadrà. Strada facendo, la pallina da tennis si trasforma in un anello, che forse finirà nel Tamigi e forse no. Woody Allen è davvero l’unico che può prendere uno sport come il tennis e trasformarlo in una metafora della vita: il momento in cui la

“Il fatto è che se Good Boy funziona (e funziona) è anche perché il suo protagonista Indy - che si chiama così anche fuori dal set e che è un Nova Scotia Duck Tolling Retriever, più sinteticamente definito Toller - è stato protagonista di una performance che non è solo straordinaria, anche in senso etimologico, ma anche, lasciatemelo dire, commovente. Già, perché Good Boy è un horror, va bene, ma non serve essere dei fulmini di guerra per capire che

Mentre al Lincoln Airport di Chicago i tecnici cercano di sbloccare un aereo incagliatosi dopo un'abbondante nevicata, su una delle poche piste agibili un Boeing parte per Roma. Quando l'aereo è in vista dell'oceano, a terra si scopre che a bordo c'è un dinamitardo. Il comandante Vernon (Dean Martin) cerca prima di disarmare l'uomo e poi di convincerlo a rinunciare al suo proposito. L'isterismo di un passeggero provoca una parziale tragedia: la bomba esplode, ma l'aereo, danneggiato, è ancora in

“Primavera 1999. Un uomo dall’aria persa e affranta si unisce a una rimpatriata di vecchi compagni di scuola. Ecco Yong Ho, nessuno sembra riconoscerlo, sono passati vent’anni e gli amici del liceo ne avevano perso le tracce. «Cosa farò ora che mi hai lasciato? Come vivrò senza di te? Come potrò andare avanti sapendo che mi hai dimenticato? Non può finire così… Ti prego, non andare via! Avevi un segreto?» canta a squarciagola l’uomo prima di dare in escandescenza, salire