dal 1999 testimone di un’evoluzione

Fury è uno dei film meno citati e meno famosi del regista americano Brian De Palma ma anche uno dei più sorprendenti. “In una località non precisata del Medio Oriente, l’agente segreto Peter Sanders (Kirk Douglas) sta per prendere commiato dal figlio adolescente Robin (Andrew Stevens), da lui affidato alle cure del collega Childress (John Cassavetes), affinché lo porti a Chicago in una scuola per ragazzi “speciali” come lui. Robin ha infatti dei poteri paranormali e telecinetici e deve imparare

“In Hammamet c'è il melodramma, il noir, o forse il thriller, perfino un po' di western, c'è il potere di fronte alla sua fine, il rapporto tra padri e figli (una figlia, soprattutto), c'è il mito, la tragedia

Dino Buzzati scrisse e illustrò “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” nel 1945 pubblicandolo a puntate nel Corriere dei Piccoli per poi immediatamente dopo ripubblicarlo in volume in un’edizione più pregiata e completamente aggiornata. Per i collezionisti segnaliamo il bellissimo volume edito da Mondadori nel 2019, un’edizione speciale del romanzo che raccoglie anche le pagine originali del Corriere dei Piccoli oltre a disegni inediti e il racconto della genesi del film animato di Lorenzo Mattotti. Da non perdere! Così

“Per Woody Allen New York è una fede, la può raccontare, non descrivere: «Non è questo, non è quello. È come questo, ma non è questo. È come quello, ma non è quello», come scrive Sigrid Nunez in L’amico fedele. Ancora oggi, nei suoi film, Allen non sa ancora dire cosa lo leghi alla sua città: amore, dipendenza, libertà, prigionia. «It’s really a knockout, you know», ammetteva in Manhattan, e ora, quarant’anni dopo, in Un giorno di pioggia a New

Germania dell'Est, Ottobre 1989. Alex vive con sua madre, attivista del regime socialista, che improvvisamente, in seguito ad un malore, cade in coma. Quando si risveglia, otto mesi più tardi, il muro di Berlino è caduto ed è stata abolita la divisione tra Germania Est e Germania Ovest. Alex non potrebbe essere più felice per il risveglio della madre, ma deve evitarle lo shock della scoperta della fine del suo sogno socialista, poiché il suo cuore è ancora troppo debole.

Quella di Elisa Girotto è una storia d'amore. Potente, indelebile. Di un amore che ha la forza di non arrendersi quando tutto intorno crolla. Elisa aveva solo quarant'anni quando un male incurabile l'ha tolta all'affetto dei suoi cari, a suo marito e alla sua famiglia, alla sua bambina di appena un anno. Prima che il suo cuore si fermasse, Elisa ha però trovato un modo di restarle accanto: un regalo per ogni compleanno fino alla sua maggiore età. 18 regali

Dal regista e sceneggiatore candidato all’Oscar® Steven Knight, un thriller mozzafiato che gira intorno a un triangolo amoroso e una verità nascosta, interpretato dai premi Oscar® Matthew McConaughey e Anne Hathaway, di nuovo insieme dopo il successo di Interstellar. È la misteriosa storia del capitano Baker Dill, un uomo che si è lasciato alle spalle il passato trasferendosi in una bellissima isola tropicale e iniziando una nuova vita. La sua tranquilla esistenza viene nuovamente sconvolta quando ricompare l’ex moglie, mai

Premio della Giuria al Festival di Cannes 2018, selezionato in innumerevoli Festival mondiali tra cui il TIFF, l’ultimo film della regista ed attrice Nadine Labaki ha convinto proprio tutti ed anche noi ci uniamo al coro degli entusiasti affermando che “Cafarnao - Caos e miracoli” è uno dei film più importanti dell’annata 2018. “La storia del piccolo Zain, bambino di Beirut che ha deciso di ribellarsi al suo destino e ha portato in tribunale i suoi stessi genitori. L'accusa è di averlo abbandonato

Fellini 100, continua il nostro approfondimento tecnico sulle nuove edizioni DVD in arrivo. Dopo aver dedicato la nostra prima recensione tecnica a “Lo sceicco bianco” passiamo ora ad un’opera della terza fase della carriera del regista riminese, Ginger e Fred, del 1986. Molti snobbano quest’ultima fase creativa del regista ma secondo noi sono nate pellicole che con il tempo stanno decisamente migliorando, trent’anni fa forse erano viste come minori o di poca importanza ma forse si era ancora troppo dentro

Il regista-sceneggiatore Gaspar Noè è abituato fin dai sui primi lavori a provocare il pubblico con le sue storie morbose piene zeppe di perversioni, di sesso, di perdizione con un pizzico di misoginia ed un’inesistente positività nel futuro. Quando in Italia arrivò “Irréversible”, nel 2002, fece molto discutere la lunga scena dello stupro ma fece anche dividere critica e pubblico, un po’ come ha fatto con le sue folli opere anche il regista danese Lars von Trier. C’è chi grida