dal 1999 testimone di un’evoluzione

A Quiet Place, terza regia di John Krasinski, anche attore, sceneggiatore e produttore, si basa su una semplice ma originale idea: realizzare un film horror “muto” o quasi… una coppia contro un’invasione aliena di mostri bruttissimi, ciechi e con un udito ultra evoluto… È certamente una pellicola interessante ma che ha diviso critica e pubblico: negli States è stato accolto come aria nuova e come un piccolo capolavoro, in Europa e soprattutto in Italia la critica più esigente ha storto

Già a partire dal 1989 si iniziò a parlare di questo progetto horror, ambizioso ed atipico visto che vedeva coinvolti due maestri assoluti del genere, il nostro Dario Argento e il padre degli zombie-movie George A. Romero alle prese con due racconti del maestro del gotico, lo scrittore Edgar Allan Poe. C’era un attesa incredibile ed indescrivibile, i fan del genere contavano i giorni che mancavano all’uscita ufficiale del film, che in Italia fu verso fine gennaio 1990.

Che bello vedere editati in dvd film di questo tipo, opere coraggiose realizzate con una passione estrema per la settima arte e con budget irrisori, pellicole che prendono vita unicamente per un urgenza narrativa, voglia di raccontare storie “borderline”, cinema fatto con amore dedicato ad appassionati disposti ad allargare le proprie vedute e cercare qualcosa di diverso, qualcosa di inaspettato, qualcosa di originale. Ultima fermata è l’opera prima del giovane regista Giambattista Assanti, un film intimista fatto di silenzi, che

Tutto parte da una volontà: vedere il mare per la prima volta. Sembra una richiesta assurda e a lanciarla sono dodici “nonnine” di Daone, un piccolo e selvaggio paesino del Trentino, disposte a tutto per riuscire a realizzare il loro sogno, prima facendo partire una colletta nel loro circolo dove passano spensierate serate in allegria fino ad arrivare a posare per uno spiritoso e goliardico calendario. Così la regista Katia Bernardi: “Le ho incontrate per caso o loro hanno incontrato

Steven Spielberg è tornato in forma strepitosa nel 2017, prima con questo dramma di ricostruzione storica con atmosfere da thriller e poi con uno dei film che segnerà un’epoca, un film postmoderno all’apparenza gioioso e positivo ma che racchiude in sé un feroce attacco al futuro della nostra esistenza, Ready Player One, in uscita in DVD a metà settembre. Ma torniamo al film oggetto della nostra recensione: dopo alcuni film un po' deludenti il regista americano accetta di dirigere The

È uscito a luglio questo DVD dedicato alla burrascosa vita della pattinatrice americana Tonya Harding, splendidamente interpretata da Margot Robbie e diretto da Craig Gillespie famoso per la sua opera prima “Lars e una ragazza tutta sua”. Qui, a detta di molti - compresi noi - ha realizzato un grande film raccontando la vita e l’ascesa sportiva dell’atleta con uno stile innovativo e coinvolgente.

Ritorna in dvd il bellissimo western diretto da Giulio Petroni, uscito nel 1969 e con un cast atipico come la coppia Tomas Milian ed Orson Welles. “La rivoluzione messicana del 1910 ha ispirato due grandi filoni cinematografici: quello documentaristico che la rese la prima ad essere filmata e, oltre mezzo secolo dopo, quello noto come Zapata Western. Campione di questo genere è Tepepa, l’avvincente storia di un campesino che, combattendo por la revolución, si fa davvero un sacco di nemici.

“Antonio è solo a Milano con il suo bambino, Pietro, affetto da una grave malattia: sono arrivati al nord per cercare uno spiraglio di salvezza. Jaber, quindici anni, vive a Milano con un gruppo di connazionali: è migrato in Europa da poco, in fuga dal Nord Africa e dagli scontri della primavera araba. L'ospedale è una città nella città dove entrambi sono costretti a sostare: Antonio per guarire Pietro, Jaber per assistere il suo amico Youssef. La malattia è l'occasione

Shockproof è una nuova realtà editoriale italiana che vede lo sforzo produttivo congiunto di Penny Video di Simone Starace ed una vecchia conoscenza dell’home-video italiano come Michele De Angelis, protagonista con le sue produzioni di Alan Young Pictures prima e No Shame poi, qui in veste di co-proprietario e direttore artistico. Queste due forze produttive hanno dato vita a questo nuovo progetto che ci è sembrato subito molto interessante grazie anche ai primi titoli cult pubblicati. Seguiremo con molta attenzione

Al cuore non si comanda. Il matrimonio si può evitare… l’amore no. La prima frase è il claim pubblicitario del film, l’altro è il sottotitolo. E’ chiaro fin da subito il genere e il tema di questa commedia, ma a differenza di mille commedie su questo tema e di questo genere questo “The Big Sick” ha qualcosa in più che lo rende decisamente godibile e riuscito.