dal 1999 testimone di un’evoluzione

“parliamo di colui che ha suscitato un ultimo subbuglio, un estremo sussulto cinefilo o lacerto di contrapposizioni al festival di Venezia 2016; colui che ha vinto il Leone d’Oro non per snobismo elitista o inesistenti alibi culturali, ma semplicemente perché la sua superiorità estetica era incontestabile: Lav Diaz, regista di The Woman Who Left. Filippine, bianco e nero, 226 minuti. Tre dati, questi ultimi, che hanno gettato nello sconforto preventivo un pubblico di addetti ai lavori che poi dedicano ore

Paul Schrader, grande sceneggiatore e regista, annovera tra le sue migliori opere da sceneggiatore - in molti casi per film di Martin Scorsese - Taxi Driver oltre ad altre prove magistrali come Yakuza di Sydney Pollack, Toro scatenato sempre di Scorsese e Obsession di Brian De Palma. Tornano sempre nelle sue opere i suoi temi preferiti che narrano di “loser” attorniati da solitudine, colpe e redenzione. Nel 1978 debutta come regista con il crudo ma bellissimo Tuta blu, arriva al

Il regista greco Yorgos Lanthimos, autore di opere importanti come Kynodontas, debutta nel cinema con una commedia diretta in coppia con Lakis Lazopoulos mentre nella sua opera seconda passa direttamente al genere drammatico con Kinetta (2005) ma entrambe le opere non sono così incisive. Si fa conoscere a livello internazionale con il forte dramma Kynodontas - inedito in Italia - uscito nel 2009 poi sono arrivati Alps (2011), The Lobster (2015) e questo Il sacrificio del cervo sacro con produzione

Kon Ichikawa è uno dei maestri del cinema giapponese, magari non famoso a livello mondiale come i suoi più celebri colleghi Kurosawa, Ozu, Mizogouchi ma ha diretto pellicole importanti come Il colore delle cose, L’arpa birmana e Fuochi nella pianura e altre numerosissime opere fin dagli anni Quaranta. Regista prolifico e imprevedibile ha spaziato tra tanti generi diversi arrivando a dirigere addirittura un lungometraggio con protagonista Topo Gigio nel film del 1967 Topo Gigio e la guerra del missile.

Nel 1948 aprì la trattoria romana “Otello alla Concordia” da Otello e Nora Caporicci a Roma, in Via della croce, dove si faceva credito a registi, sceneggiatori e attori che, all’inizio della loro carriera, non potevano pagare il conto. In poche parole è il posto dove è cresciuto il cinema italiano di quegli anni! E’ una lunga storia quella di Otello e della sua trattoria, frequentata da numerosi personaggi del mondo del cinema come gli sceneggiatori Scarpelli e Age, Benvenuti,

Abbiamo amato alla follia il romanzo Player One di Ernest Cline già dalla prima edizione italiana, quella edita dalla benemerita ISBN Edizioni, quando ancora l’autore americano - nerd a livelli inimmaginabili - non era famoso e quando ancora in pochi riuscivano ad immaginare quello che sarebbe diventato a livello cinematografico. Dopo aver divorato ed amato il romanzo abbiamo seguito passo passo l’evoluzione di Player One, prima come successo planetario come romanzo poi nella sua fase “work-in-progress” dopo che la Warner

Non riuscivamo a credere a questa notizia! La belva dell’autostrada, diretto da Ida Lupino, sarebbe arrivato in home-video italiano… E’ uno dei film americani più citati nei libri di storia cinematografica, amato alla follia dai più grandi registi contemporanei, l’unico tra più di trecento noir prodotti negli States (tra la metà degli anni ’40 e la fine degli anni ’50) ad essere diretto da una donna. In poche parole è un grandissimo film assolutamente da recuperare grazie a questa edizione

Un temerario (e un po' pazzo) uomo di periferia, progetta e gestisce un proprio parco divertimenti a tema con i suoi amici. La struttura diventerà presto nota come una delle più pericolose al mondo. La star di Jackass Johnny Knoxville torna in questa commedia adrenalinica, cattivissima e molto trash.

“È il destino di un piccolo uomo schiacciato nell’odio tra due sistemi, e la sua estraneità a entrambi” Emiliano Morreale, La Repubblica. “Kim Ki-duk tora al suo cinema delle origini” Emanuele Sacchi, MYmovies.it. “Kim Ki-duk fa affiorare la violenza insita in ogni sistema politico” Roberto Nepoti, La Repubblica. “Il film diventa il ritratto senza speranza di un Paese spaccato in due dove i sospetti e i rancori guidano le azioni di tutti, senza preoccuparsi se i singoli vengono stritolati dalle

Dopo un veloce passaggio nelle sale grazie alla distribuzione a cura della Parthénos è arrivata anche in home-video l’ultima pellicola diretta dal registra francese Robert Guédiguian, autore di opere importanti come Marius e Jeannette, Marie-Jo e i suoi due amori, Le passeggiate al Campo di Marte e Le nevi del Kilimangiaro. Anche in questa sua ultima prova registica troviamo i sui temi preferiti, uno sguardo da antropologo verso la famiglia e i temi sociali come l’integrazione e riflessioni sul passato