L’amore che non muore
(Lucky Red)
DATI TECNICI: 16:9/2.39:1 – DD 5.1 (ita, fra)
“Perché ha aspettato 17 anni per girare il film?
Non ero pronto. Avevo bisogno di superare varie fasi prima di affrontare un progetto così ambizioso. Quella che ha richiesto più tempo è stata la fase di scrittura. Sono molto lento in questo senso. Una volta che ho un testo in mano, allora procedo molto velocemente. Seguo un processo piuttosto particolare, perché ho bisogno di entrare in una sorta di flusso quando scrivo. Devo riuscire a produrre qualcosa di convincente che mi deve sembrare ancora convincente il giorno dopo, quando lo rileggo. Le sequenze devono funzionare, devono tenermi agganciato alla storia come una cozza ancorata allo scoglio, devono resistere a qualsiasi peripezia. Per ottenere questo risultato, tendo a rivedere mille volte il testo, torno indietro, riscrivo. E quando una scena prende forma e la sento davvero viva, quando sento che ha un cuore che batte, come succede con la gomma da masticare nel film, allora so di essere sulla strada giusta.
Cosa l’ha spinta a portare sullo schermo questa storia d’amore?
È una storia d’amore che mi ha ricordato alcuni periodi della mia adolescenza, quando ero ancora un ragazzino. Ho sempre provato un particolare interesse per le storie d’amore contrastate e l’aspetto della lotta di classe che deriva dall’amore che si prova per qualcuno che, in apparenza, non è destinato a te. Questa direzione narrativa era perfettamente in linea con i miei gusti letterari e cinematografici. In un certo senso, è un omaggio indiretto a Martin Eden, un romanzo che amo. Ricorda anche alcuni film che ho amato molto, in particolare i film di Coppola degli anni ‘80 come RUSTY IL SELVAGGIO o I RAGAZZI DELLA 56a STRADA. È una sorta di mix agrodolce tra violenza e sentimenti estremi, a metà tra il caldo e il freddo, il dolce e il salato.
Lei ha continuato a pensare a questo film per 17 anni. In tutto questo tempo, il suo desiderio di realizzarlo non è mai venuto meno? Era così determinato da sapere che un giorno ci sarebbe riuscito?
No, non ero sicuro che ce l’avrei fatta. O almeno, non ero sicuro che il film avrebbe mai davvero visto la luce. Ma la cosa interessante è che c’era una parte del libro che ho trovato meno coinvolgente, quella relativa al matrimonio. Con il tempo, sono riuscito a inventare scene e situazioni che non erano presenti nel libro. Di fatto, ho creato una storia parallela a quella del libro. Ricordo che il film preferito di mio padre era COLPO GROSSO – OCEAN’S 11 (1960), che ha poi ispirato OCEAN’S ELEVEN – FATE IL VOSTRO GIOCO (2001). Anni dopo averlo visto varie volte con mio padre, mi sono reso conto che avevo immaginato scene che non esistevano. Allo stesso modo, per L’AMORE CHE NON MUORE ha preso vita dentro di me, in modo assolutamente inconscio, una sorta di parte ulteriore con nuove scene che si sono sviluppate da sole e questo ha avuto un effetto molto salutare. Il fatto che ci sia voluto così tanto tempo ha permesso al soggetto di maturare. Accantonavo l’argomento e poi ci ritornavo, il che mi dava una visione globale, più profonda e più precisa di ciò che volevo realizzare. Affinare il soggetto in questo modo mi ha permesso di avere una base solida su cui lavorare quando Audrey Diwan, Ahmed Hamidi ed io abbiamo iniziato a scrivere.” dal pressbook italiano
Lucky Red per l’ultima opera del regista francese Gilles Lellouche (Narco, Gli infedeli, 7 uomini a mollo) appronta un’edizione a doppio formato (DVD+BR). Il box trasparente è nel formato del Blu-ray, ovviamente al suo interno troverete i due dischi con serigrafie molto belle e di alta qualità. Il master video utilizzato per il DVD è originale ma i titoli di testa e la prima parte di quelli di coda sono stati alterati e tradotti in italiano (come anche sulla versione Blu-ray)) ma la qualità video e audio è spettacolare. Sì, il film è recentissimo ma è stato girato in pellicola e il riversamento digitale non altera assolutamente lo stile della fotografia adottato mantenendolo in modo perfetto. E’ possibile cambiare audio durante la visione del film, le due tracce Dolby 5.1 sono anch’esse perfette ma migliore per integrazione tra voci, suoni, rumori e musiche è quella in lingua originale. Unico extra il trailer italiano.
VOTO: 3,5
data pubblicazione: 11/2025
