dal 1999 testimone di un’evoluzione

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“Max Payne” Blu-ray + DVD

Ma le major credono davvero che butteremo tutti i dvd?

Fa un po’ sorridere (ma anche irritare) la frase contenuta nel comunicato stampa dell’uscita in Blu-Ray del film “Max Payne”, l’ennesimo brutto ed inutile titolo tratto da un videogioco… La 20th Century Fox si autoesalta affermando “proponiamo per il lancio di MAX PAYNE il NUOVO FORMATO Blu-ray + DVD, ovvero in un’unica confezione si trova un disco Blu-ray Alta Definizione (con il film e tutti i contenuti speciali) e un secondo disco DVD contenente solo il film. Il Blu-ray si afferma così come il formato standard per godere dell’alta definizione nelle proprie case, lasciando al film in DVD il ruolo secondario di copia da prestare, da lasciare nella seconda casa, in camera da letto e da vedere in viaggio (treno, aereo…) laddove vi sia ancora un lettore DVD.”
Le Major stanno cercando in tutti i modi di riproporre agli appassionati ancora una volta lo stesso catalogo, gli stessi brutti film, vogliono in poche parole che si butti via tutto…

Ormai il DVD, fino all’altro giorno tanto decantato da appassionati, da registi, da operatori del settore, è già “slow”, come si considera nella moda un taglio di capelli o un paio di scarpe.
Tutto questo ci provoca molta tristezza, non perché viene bistrattato il nostro formato preferito, ma perché con una macchina produttiva schiacciasassi le logiche di mercato stanno prendendo il sopravvento senza nemmeno avere un briciolo di buon senso.

Il passaggio da VHS a DVD sì che era stato un passaggio epocale, ma questo ci sembra molto costruito e deciso a tavolino solo per vendere, vendere, vendere! E attenzione, non diciamo che non dovrebbero essere prodotti questi Blu-ray, che altro non sono che DVD codificati alla massima risoluzione possibile, ma che dovrebbero affiancare il classico DVD, in modo che il cinefilo possa decidere quale edizione comprare. Continuiamo a dire che il DVD, con un buon lettore, collegato in HDMI ad un buon televisore (al plasma, obiouvsly) riesce a toccare livelli di qualità quasi degni di un Blu-ray, e continuiamo anche a sposare la tesi, che il formato ad alta definizione snatura un po’ l’effetto cinema portando la resa video ad una definizione quasi maniacale, ad un quadro visivo freddo, ad un allontanamento dalla visione “morbida ed un po’ sfuocata” del cinema per avvicinarsi sempre di più ad un iperrealismo tecnologico da videogioco per XBOX (tesi inoltre avvallata dagli inutili contenuti interattivi e multimediali presenti nei dischetti blu). Ma sapete, care major americane, che alla maggior parte degli appassionati di cinema tutta questa fuffa tecnologica non importa proprio nulla?!?
Meglio guardarsi un bel classico film in DVD di Nicholas Ray piuttosto che un brutto film in Blu-ray!

data: 06/04/2009