Paris, Texas (3)
(CG)
DATI TECNICI: 16:9/ltbx 1.66:1 – DD 5.1 (orig.), 2.0 (ita, orig.)
“Per Emmanuel Carrère Paris, Texas è “il film più calmo, più sobrio che Wenders abbia mai diretto”. Sicuramente è l’opera che ha definitivamente consacrato il regista tedesco tra i grandi autori del cinema mondiale, vincendo la Palma d’oro a Cannes. L’ultimo film del periodo americano di Wenders, scritto da Sam Shepard, è un road movie libero, tenero e disperato, un omaggio ai luoghi del western, una rilettura umanissima dei generi hollywoodiani. Un padre che invecchia sotto il cappello da baseball e un figlio bambino attraversano il Texas su un pick-up, in cerca d’una moglie e mamma perduta anni prima. Parlano di teoria del big bang e del perché lei se n’è andata. L’uomo, che aveva chiuso nel silenzio colpe e sconfitte, riscopre la parola e il senso delle relazioni umane. Li riscopre così bene che quando infine trovano la donna, in una specie di sex club dove le ragazze parlano ai clienti attraverso un vetro, senza vederli, Harry Dean Stanton può spezzarle e spezzarci il cuore raccontando una storia, che naturalmente è la loro storia. Lei è la Nastassja Kinski del 1984, e non c’è altro da dire.”
Paris, Texas è stato girato nell’autunno del 1983 con una ARRIFLEX 35 BL III, su pellicola a colori negativa. Nel 2014, per conto del co-produttore francese Argos Films, il negativo originale è stato digitalizzato in 4K, restaurato e calibrato in 2K. Tutti i lavori sono stati eseguiti presso L’Immagine Ritrovata di Bologna e il gruppo Éclair di Parigi, con il gentile supporto del CNC. Poiché nel 2014 il 2K era considerato lo stato dell’arte per la tecnologia di proiezione installata nella maggior parte dei cinema, il restauro, la colorazione e la masterizzazione furono eseguiti in 2K. Tuttavia, poiché test estensivi hanno dimostrato che tutte le informazioni contenute nel materiale 35mm si riproducono completamente solo in risoluzione 4K, e poiché le norme di proiezione e trasmissione stanno evolvendo in questa direzione, Wim Wenders e la Wim Wenders Stiftung hanno deciso di restaurare e calibrare minuziosamente Paris, Texas in 4K per celebrare il 40° anniversario del film. Il lavoro di restauro in 4K è stato reso possibile con il supporto di Chanel e del Programma per la Conservazione del Patrimonio Cinematografico Tedesco (FFE). Il restauro è stato eseguito presso Basis Berlin Postproduktion, utilizzando le scansioni in 4K realizzate presso L’Immagine Ritrovata.
Questa è decisamente un’edizione imperdibile! CG Entertainment prosegue la pubblicazione delle versioni restaurate dei grandi film del maestro tedesco Wim Wenders. Paris, Texas è una delle sue opere più importanti ma anche una delle più controverse. All’epoca della uscita nelle sale nel 1984 molti critici non ne apprezzarono molto il ritmo narrativo pacato e riflessivo, molti altri criticarono la durata eccessiva dell’opera. Dopo il nuovo passaggio nelle sale molti critici, italiani e stranieri, si sono dovuti ricredere alla magnificenza e all’intelligenza di quest’opera, fondamentale per il cinema di Wenders ma non solo. E queste nuove edizioni sono una manna del cielo per appassionati e storici per poter rivedere la filmografia wendersiana, studiarla e rivalutarla. L’edizione celebrativa per il 40° anniversario del film si presenta benissimo grazie alle curate grafiche per la fascetta, stampata anche nella parte interna. La qualità tecnica di riproduzione video e audio è, ca va sans dire, perfetta in ogni suo particolare regalandoci una visione decisamente emozionante. Aspect-ratio di 1.66:1 (con codifica 16:9) correttamente mantenuto visto che per l’Europa il regista ha scelto questo formato rispetto all’1.85:1 destinato al mercato americano e durata integrale (145’). Sezione extra interessante vista la presenza, a parte del trailer della versione restaurata, di ventidue minuti abbondanti di scene tagliate con commento audio sottotitolato del regista, del commento audio del regista durante la riproduzione del film e di una intro alla visione con una dichiarazione del regista (2’35”). Qualche extra in più non avrebbe guastato ma anche così è un’edizione decisamente da avere nella propria collezione!
VOTO: 5
data pubblicazione: 01/2026
