I fratelli Karamazoff
(RHV)
DATI TECNICI: 1.37:1 – DD 2.0 dm (ita)
SPECIALE PERDUTI NEL BUIO RIPLEY’S HOME VIDEO – PARTE I
Perduti nel buio è una collana dedicata ai film invisibili del cinema italiano. L’iniziativa si propone innanzitutto come divulgativa, ma suggerisce anche percorsi inediti che gettino nuova luce su momenti e tendenze del cinema italiano. I film, alcuni perduti e ritrovati, saranno presentati in edizioni accurate, frutto di ricerche su documenti d’epoca e di preservazione di materiali nitrati, a volte unici.
Questa imperdibile collana, ideata e realizzata da Cristina D’Osualdo e Ripley’s Home Video, meritava decisamente un approfondimento. Il cinema italiano è ricco di perle e gemme rimaste nell’ombra per troppo tempo e proprio grazie al lavoro svolto dalla casa romana ora è possibile scoprire, rivedere, rivalutare e collezionare titoli di rilevante importanza storica e cinematografica. Questa prima parte dello speciale si concentra sui primi titoli pubblicati in ordine cronologico, tra parentesi troverete il link delle nostre recensioni d’archivio e di quelle di questo speciale.
001 – La stella del cinema, Mario Almirante, 1931 (recensione)
002 – Non ti conosco più, Nunzio Malasomma, 1936 (recensione)
003 – Ballerine, Gustav Machatý, 1936 (recensione)
004 – Odessa in fiamme, Carmine Gallone, 1942 (recensione)
005 – La canzone dell’amore, Gennaro Righelli, 1930 (recensione)
005 – Corte d’assise, Guido Brignone, 1930 (recensione)
006 – Eugenia Grandet, Mario Soldati, 1946 (recensione)
007 – Pazza di gioia, Carlo Ludovico Bragaglia, 1939 (recensione)
008 – Fiamme sul mare, Michal Waszynski [Vittorio Cottafavi], 1947 (recensione)
009 – La cena delle beffe, Alessandro Blasetti, 1942 (recensione)
010 – Orizzonte dipinto, Guido Salvini, 1941 (recensione)
011 – Pastor Angelicus, Romolo Marcellini, 1942 (recensione)
012 – Acciaio, Walter Ruttman, 1933 (recensione)
013 – Tempo di amarsi, Elio Ruffo, 1955 (recensione)
014 – I fratelli Karamazoff, Giacomo Gentilomo, 1947 (recensione)
015 – Donne senza nome, Géza von Radványi, 1950 (recensione)
La collana è presentata (per la maggior parte dei titoli) con grafica blu senza immagini in fascetta, all’interno del box trasparente è presente un libretto di approfondimento sempre molto interessante. Audio italiano in dual mono e traccia sottotitoli in inglese, gli extra cambiano da titolo a titolo e vengono specificati nelle varie recensioni.
“Sono sempre stato tentato dal tema del delitto e castigo anche se ho avuto una sola volta il coraggio e l’incoscienza di cimentarmi con Dostoevskij. Oso dire che il film tradisce – senza mai naturalmente raggiungerne la grandezza – la genialità dell’opera. Pur riconoscendo l’infelicità della scelta del protagonista, peccato!, compensata però dalla bravura dei caratteristi comprimari.” Giacomo Gentilomo, intervista a cura di Fulvia Leoni in Immagine n. 43-44, 2011; pagg. 49-51
Valida edizione DVD grazie soprattutto al comparto video, ma in questo caso non abbiamo dati tecnici sul lavoro svolto prima del riversamento nel formato casalingo. L’unico appunto è sulla qualità della profondità dei neri, a volte ci sono sembrati un po’ troppo densi affogando così il quadro. Sonoro promosso. La sezione extra è composta da una breve dichiarazione di Elli Parvo, l’attrice protagonista che interpreta il personaggio di Grushenka a cura di Maurizio Ponzi (5’).
VOTO: 4
data pubblicazione: 08/2025
