The Hitcher – La lunga strada della paura (3)
(Film Boutique)
DATI TECNICI: 16:9/ltbx 2.32:1 – DD 2.0 (ita, ing)
“Grazie a una brillante sceneggiatura scritta da Eric Red e ispirata al testo di Riders On The Storm dei Doors (“if you give this man a ride, sweet family will die, killer on the road, yeah”), il regista mette in scena un’opera non del tutto originale ma capace di intrattenere come poche altre pellicole del periodo: se in un primo momento questa parabola on the road potrebbe far pensare all’italico cult “Autostop Rosso Sangue” (1977), la base su cui ruota “The Hitcher” in verità guarda molto più indietro, contemplando non pochi elementi già assaporati in “La Belva Dell’Autostrada” (1953) e “Duel” (1971). L’azzeccata ambientazione desertica garantisce spettacolo e inquietudine, ma ancora una volta è lui – un intenso Rutger Hauer – a tenere in mano i fili del gioco, anzi dell’intera pellicola se proprio vogliamo dire le cose come stanno (è da brividi la sua prima apparizione sotto una pioggia battente). “The Hitcher” è un inferno su strada che esalta il male non attraverso la violenza fine a se stessa ma per mezzo di una vittima prescelta da braccare e tormentare: in fondo la pellicola non offre punti di riferimento, poiché il sadico killer può sbucare ovunque da quel rovente scenario che si perde oltre l’orizzonte. Lasciate perdere il sequel del 2003 ed evitate come la peste il remake del 2007, “The Hitcher” è uno solo. Quello con Rutger Hauer.” – Paolo Chemnitz per Cinema Estremo.
La prima edizione di questo assoluto cult movie degli anni 80 uscì grazie alla Universal Pictures nel lontano agosto 2003 in una prestigiosa edizione speciale a 2 dischi. Per quegli anni era un’edizione di tutto rispetto anche se il secondo disco, pieno zeppo di contenuti speciali, non era sottotitolato in italiano… Era una di quelle edizioni realizzate in collaborazione con la tedesca Kinowelt quindi con molte lingue audio e dove, in alcuni casi, i master utilizzati non erano impeccabili (basti pensare all’edizione coeva de “Il cacciatore” di Cimino). Vedere pubblicare nel 2025 una nuova edizione (firmata Film Boutique) ci aveva decisamente incuriosito, soprattutto per capire quale master fosse stato utilizzato. Iniziamo subito il test comparativo notando che in questa nuova non è presente l’intro animata della TriStar Pictures. Seppur non siamo di fronte ad una definizione altissima – ma superiore alla prima edizione – il master è più recente rispetto a quello Universal e ci è sembrato cromaticamente più fedele, anche confrontando le immagini del Blu-ray americano uscito nel 2022. Ma il riversamento non è stato impeccabile, in primis perché l’aspect-ratio di 2.35.1 non è stato rispettato in modo perfetto (abbiamo uno strano 2.32:1) ma il problema più grave, a nostro avviso, è che il quadro è leggermente deformato nel lato lungo quindi con un evidente effetto di visi allungati. Ma non è l’unico problema notato, il quadro delle immagini è spostato rispetto a quello originale, quindi un po’ a causa della deformazione un po’ a causa dello spostamento abbiamo meno porzione di immagine sul lato destro e una porzione di immagine in più (che non ci doveva essere) sul lato sinistro. Sul fronte sonoro abbiamo due tracce stereofoniche sia per l’italiano sia per l’inglese, passi per la nostra lingua che probabilmente non era stata codificata all’epoca con la tecnologia multicanale ma almeno avremmo apprezzato avere la traccia originale in Dolby Stereo (a 4 canali) come del resto era nell’edizione Universal (anche in DTS). Almeno c’è un po’ più di spazio libero a disposizione per la parte video visto che non sono presenti le tracce in lingua spagnola e tedesca. Il secondo disco presenta sostanzialmente gli stessi extra della precedente edizione (ma con due importanti aggiunte) e fortunatamente con i sottotitoli in italiano. L’elenco completo è: il documentario “How Do These Movies Get Made?” (39’), il documentario sull’attore protagonista Rutger Hauer “Blonde, Blue Eyes” (60’) diretto da Simone de Vries del 2006 non presente nella prima edizione, i due cortometraggi “China Lake” di Robert Harmon e “The Room” di Rutger Hauer (sottotitolati ma non i due commenti audio dei registi), “Telephone” di Eric Red (non presente nella prima edizione) e chiudono l’elenco il trailer originale (2’25”), il teaser originale (1’10”), due trailer con il doppiaggio italiano, tv spot originali e la galleria fotografica. Un’edizione che consigliamo di acquistare solamente a chi non possedesse già la prima che seppur imperfetta, soprattutto sul croma, nel complesso è leggermente superiore a questa. Una produzione recente poteva e doveva fare di più. Grafica per la fascetta (solo fronte) buona, meno le serigrafie sui due dischi, stampate fuori registro. Edizione con alcuni punti a favore, ma sostanzialmente… un’occasione sprecata.
VOTO: 3
data pubblicazione: 02/2026
