The Ugly Stepsister
Da Mustang un “beauty horror” da non perdere!
Estratto di alcune note della regista Emilie Blichfeldt sulla sua ultima opera prelevate dal pressbook italiano: “La visione complessiva di “beauty horror” in The Ugly Stepsister nasce dal body horror e dalla dottrina misogina secondo cui “la bellezza è dolore”, e prosegue la mia esplorazione della tirannia della bellezza e del suo impatto sulle giovani donne. È un tema per me molto personale, dopo anni di lotta con l’immagine del mio corpo e di ricerca del mio posto all’interno della femminilità. Con questa storia intendo immergere il pubblico nell’esperienza di Elvira provocando empatia, disagio e riflessione. Facendo risuonare il suo dolore fisico nei corpi stessi degli spettatori, spero di creare un legame viscerale che inneschi una riflessione profonda. Il percorso di Elvira mette in luce l’agonia del conformarsi a standard fisici irraggiungibili. Sono stata ispirata dall’approccio di David Cronenberg al genere: le trasformazioni del corpo diventano metafore dei difetti, i dilemmi e le paure interiori dei suoi personaggi, o persino un commento politico su come la società influenzi l’individuo. La storia attinge anche alla ricca tradizione di Cenerentola, in particolare alla versione dei fratelli Grimm, in cui le sorellastre si mutilano i piedi pur di calzare la scarpetta. Questa fiaba senza tempo esiste in innumerevoli varianti, dalle allusioni bibliche al folclore cinese, dalle celebri riscritture francesi e tedesche fino a un’oscura versione ceca degli anni Settanta, molto apprezzata in Norvegia e in Germania. Invece di aderire a una sola versione, ho scelto di intrecciare gli elementi che più mi risuonavano, aggiungendo la mia interpretazione. Dopotutto, sono tutte storie inventate, racconti popolari tramandati di generazione in generazione attraverso la tradizione orale. Raccontati per intrattenere, ma anche per trasmettere valori dominanti. Sarebbe stato facile scrivere una Cenerentola contemporanea, ma fin dall’inizio ho voluto collocare questo racconto nell’indefinito “c’era una volta”. Questa scelta sottolinea come i temi e i motivi del film, pur riecheggiando questioni attuali, siano davvero senza tempo, radicati in tradizioni culturali che continuano a plasmare il nostro sguardo sulla bellezza e sull’identità.”
Per noi è una delle opere più interessanti della passata stagione cinematografica. Dopo il successo nelle sale grazie alla distribuzione I Wonder Pictures ora è disponibile in home-video grazie alla Mustang Entertainment che ha pubblicato due versioni, una ad alta definizione Blu-ray e una nel classico formato DVD. Qualità tecnica eccelsa per entrambe le edizioni, peccato che non siano stati inseriti filmati di approfondimento ma solamente il trailer. Nonostante questo è un film da avere e da collezionare!
data: 04/03/2026
