dal 1999 testimone di un’evoluzione

Cronache dalla sala – The international

Tanto rumore per nulla!

Dopo esserci gustati la perla di Clint Eastwood (“Gran Torino”) nelle uscite dello scorso week-end, la settimana cinematografica italiana prosegue senza particolari sussulti.

Umberto Carteni al suo debutto alla regia, dirige il trio Argentero/Gerini/Nigro in una commedia furba e sbarazzina intitolata ”Diverso da chi”: il “Milk” nostrano (tutto da ridere) sembra funzionare discretamente, se non altro apprezzabile è la ricercatezza di uno stile e di una sobrietà… cosa rara dalle nostre parti di questi tempi.

Per chi non ne avesse avuto abbastanza di manuali d’amore, l’America ci regala una commedia corale interpretata da uno strano ammasso di star, tutte in un colpo solo! Il film si intitola “La verità è che non gli piaci abbastanza” e il nostro commento è: ”speriamo che almeno loro si siano divertite…”!

Per gli amanti dello spionaggio ecco arrivare “The International”: un intrigo di soldi e potere che parla di sporche truffe bancarie. Diretto dal regista tedesco Tom Tykwer, quello che esplose con “Lola Corre”, il film è interpretato da Naomi Watts e dall’action man Clive Owen. Tra spari e complotti si procede per inerzia, gli attori sembrano in gita scolastica e le città europee, scenario di questo intrigo internazionale, sembrano tante cartoline da rispedire al mittente. Corse, sparatorie e azioni impossibili non bastano per una storia blanda e stereotipata dove ad ogni causa corrisponde un effetto scontato.

Il film di spionaggio sembra un genere in crisi oggi, non tanto per gli incassi quanto per la struttura con cui viene concepito. I produttori sembrano privilegiare il protagonista e il suo proselito di comprimari piuttosto che la storia e il suo sviluppo. Ci tornano in mente “Blood Diamond” di Edward Zwick con Leonardo Di Caprio e il recente “Nessuna Verità” di Ridley Scott, sempre con Di Caprio e Russel Crowe; film ambiziosi ma confusi, dove l’intrigo si perde a favore di un’azione che spesso finisce per dipendere più dalla star del film piuttosto che dalla storia.

A proposito due importanti segnalazioni: “Pelham 1 2 3” della premiata ditta Denzel Washington – Tony Scott, remake di un classico degli anni ’70 “Il colpo della metropolitana” e l’imminente “State of Play” con Russel Crowe e Ben Affleck… vi serviranno per scoprire il significato del “tanto rumore per nulla”!

data: 23/03/2009