dal 1999 testimone di un’evoluzione

Il cinema europeo ha avuto momenti storici importanti, se in Francia verso la fine degli anni '50 nasceva il movimento culturale chiamato "Nouvelle Vague" e in Italia più o meno nello stesso periodo sulle ceneri del neorealismo si gettavano le basi per la grande "commedia all'italiana", anche in Inghilterra si andava a formare un importante

E’ dura fingere indifferenza di fronte al cinema di cartone che in questi ultimi anni proviene dall’America. Eppure nonostante l'oggettivo valore di certe produzioni cinematografiche made in USA, il marketing martellante continua a mettere in fila tanti appassionati frequentatori di Multiplex che, un po’ per noia e un po’ per abitudine, non riescono fare a

Anche per il cinema sembra essere arrivata la famigerata lunga ombra della crisi economica. Conti alla mano, sempre meno persone affollano le sale. I cinepanettoni non fanno più il botto, le produzioni americane piacciono di meno, le pellicole d’autore interessano poco e il cinema di casa sembra aver già esaurito l’attrattiva per i suoi derivati

Nei titoli di coda di "Benvenuti al Nord", la giovanissima Emma Marrone vincitrice dell'edizione di "Amici 2010" canta, con chitarra al seguito, "Nel blu dipinto di blu" passeggiando baldanzosa attraverso il set del film campione d'incassi e seguito di "Benvenuti al Sud". Un finale dimenticabile travestito da grande trovata che la dice lunga sullo stato

Ci sono film concepiti e costruiti per aprire varchi verso i luoghi più reconditi della nostra coscienza. Sono opere cinematografiche che scardinano porte e smantellano certezze: lungimiranti e pessimisti, cinici e geniali, rappresentano lucide visioni del mondo, della vita e dell’uomo.Pensiamo agli universi di Lynch, al decadentismo di Wilder, al surrealismo di Buñuel o ai

Ormai da anni il cinema di casa, attraverso le rassicuranti vicende di un paese raccontato per luoghi comuni, ci ha abituato a nutrirci di confortanti stereotipi. In questi ultimi tempi siamo finiti dentro a uno strano gorgo di cinema/teatro parrocchiale dove le qualità tecniche unite alla bravura del racconto sono optional non espressamente richiesti dall'utenza

Guardando un film come "Il bandito delle ore 11" di Jean-Luc Godard (anno 1965) ci si rende conto di quanto ormai, nei giorni nostri, sia lontana la ricerca di una reale sperimentazione cinematografica. Nei suoi accenti e nelle sue provocazioni, il bizzarro road movie a tinte noir del cineasta francese, co-fondatore della Nouvelle Vague, costruisce

Alterazioni genetiche, uomini fenomenali e scontri titanici.Riuscirà il “pirandelliano” uomo mascherato di turno a sopravvivere ai “freudiani” conflitti riguardanti i dubbi esistenziali di chi, sdoppiandosi in due personalità, deve mantenere il giusto equilibrio tra ordinario e straordinario?