dal 1999 testimone di un’evoluzione

Con precisa cadenza triennale, nemmeno fosse un regista svizzero, il grande maestro d’animazione Mamoru Hosoda ci regala delle perle assolute, lavori che non sono semplicemente film d’animazione ma vere e proprie opere d’arte. Dal 2006, anno in cui uscì il suo primo film “d’autore”, La ragazza che saltava nel tempo (qui la nostra recensione del dvd), non ne ha più sbagliato uno visto che nel 2009 è arrivato l’altrettanto imperdibile Summer Wars (nostra recensione tecnica) e nel 2012 il suo

Tratto da un fatto realmente accaduto, “A prayer before dawn” è la storia di Billy Moore, un giovane pugile inglese detenuto in una prigione tailandese per possesso di droga. Lì si trova davanti due sole possibilità: morire o cercare di sopravvivere. Quando l’amministrazione penitenziaria lo autorizza a partecipare ai tornei di Muay-Thai (la boxe tailandese), Billy capisce che quella è la sua unica chance di restare vivo.

Terza edizione dvd italiana dedicata alla bellissima opera datata 1994 del maestro tedesco Wim Wenders. “Dopo tanti film involuti e predicatori, Wenders riesce finalmente a trovare un equilibrio tra riflessione teorica e gioco con l’immagine: realizzando un film svagato e lieve, cerca di dimostrare come le immagini non abbiano ancora divorato il mondo, ma possano anzi coglierne la bellezza” (estratto della recensione del Dizionario dei Film 2019, Paolo Mereghetti, Baldini+Castoldi).

Wes Craven è indubbiamente uno dei maestri del brivido del cinema anni Ottanta e Novanta grazie ad opere seminali come Nightmare (1984), Il serpente e l’arcobaleno (1988) e il metacinematografico Scream (1996). Una delle sue opere migliori, ancora purtroppo sottovalutata, è questo “La casa nera” o se preferite chiamarlo con il titolo originale “The People Under the Stairs” uscito nelle sale americane nel 1991. A rivederlo oggi secondo noi è invecchiato benissimo, è un piccolo-grande cult ed uno dei primi

“Earl Stone, floricoltore appassionato dell'Illinois, è specializzato nella cultura di un fiore effimero che vive solo un giorno. A quel fiore ha sacrificato la vita e la famiglia, che di lui adesso non vuole più saperne. Nel Midwest, piegato dalla deindustrializzazione, il commercio crolla e Earl è costretto a vendere la casa. Il solo bene che gli resta è il pick-up con cui ha raggiunto 41 stati su 50 senza mai prendere una contravvenzione. La sua attitudine alla guida attira

Questa bellissima saga DreamWorks ideata e diretta da Dean DeBlois e tratta dai romanzi di Cressida Cowell, giunge al termine con questo terzo ed ultimo episodio. Assolutamente imperdibile, anche questo film conferma lo stile e la magia delle prime due pellicole e chiude in maniera perfetta questa saga del cinema d’animazione, una delle più belle degli ultimi anni che… ne siamo certi… farà la storia del cinema!

La folgorante e bellissima opera prima del regista siciliano Giuseppe Tornatore è tornata in home-video, fin troppo in sordina, nel novembre del 2016 grazie alla Mustang nelle vesti di produttore e della CG Entertainment in quelli di distributore. Storia potente ispirata a un vero boss di mafia e tratto dal romanzo omonimo scritto dal giornalista del Tg2 negli anni Ottanta Giuseppe Marrazzo, il film appena uscito venne censurato, ebbe tre querele e venne ritirato dalle sale. Uscito per la prima

“Nelle Highlands islandesi, una donna lotta contro il capitalismo. Halla è una semplice direttrice di un coro di paese che nel tempo libero si occupa di sabotare, con arco e frecce, i fili elettrici dell’enorme fabbrica di alluminio appartenente alla Corporation che, a suo parere, sta distruggendo la nazione. Una donna libera (ma ricercata), in guerra contro i potenti, contro lo Stato, contro l’evoluzione cieca e cinica. Un atto di resistenza ambientalista, il suo, che diventa una bomba mediatica. Un

È arrivata in home-video l’ultima prova registica di Asghar Farhadi in questa inedita coproduzione tra Spagna, Francia e Italia che vede protagonisti la coppia (anche nella vita) Penélope Cruz e Javier Bardem. Il regista iraniano quando gira fuori dal suo paese non riesce ad essere incisivo come nelle sue migliori pellicole, una su tutte “Una separazione”, capolavoro assoluto. Qui gioca con il genere thriller psicologico ma alla fine il film non convince fino in fondo con troppi colpi di scena

Il Suspiria di Luca Guadagnino è decisamente un oggetto strano. Non è assolutamente un remake del capolavoro di Dario Argento del 1977 come in molti hanno pensato, ma sicuramente un omaggio, nell’ambientazione e nell’atmosfera generale. Una prima parte angosciante e carica di tensione, una seconda parte che ribalta tutto. Possiamo dire che il regista siciliano spiazza lo spettatore, considerando anche la chiave di lettura politica visto che lo ambienta nella Germania del 1977, con i moti reazionari giovanili, la repressione