dal 1999 testimone di un’evoluzione

Il film fu pubblicato diversi anni fa dalla allora Cecchi Gori Editoria Elettronica, ma era ormai arrivato il momento giusto per ristampare uno dei grandi horror di John Carpenter utilizzando materiali video ad alta definizione. La CG Entertainment prima ha fatto partire la campagna di crowdfunding sul suo sito internet con l’obbiettivo (raggiunto!) di arrivare a 300 prenotazioni per editare una nuova edizione, limitata ed acquistabile solamente sul loro shop, per poi successivamente pubblicare due nuove edizioni destinate ai negozi

“Sharon ripete, di fronte allo specchio, ciò che ha studiato. «Nel milleottocento nasce il verismo, il verismo è una forma letteraria che racconta della realtà, di come è fatta. Racconta i sacrifici dei contadini, i pescatori in Sicilia, le campagne…». Il verismo, dice la ragazzina, ha una caratteristica: non dà giudizi. Il suo scrittore principale, Giovanni Verga, «pensa che la vita è una catena che ci sono solamente sofferenze e sacrifici, e che è divisa tra vincitori e vinti». Non

“Appena uscito dalla prigione, Joe Dennis, un gangster, è assunto in un grande magazzino. Il proprietario, signor Morris, ha preso l'encomiabile iniziativa di dare impiego a ex-detenuti, allo scopo di offrire loro l'occasione di reinserirsi socialmente ed economicamente. Divenuto un impiegato modello e concluso il periodo di libertà vigilata egli decide di sposare Helen Roberts, una commessa che non gli rivela di essere anch'essa una ex-detenuta…” Ultimo episodio della trilogia della critica sociale iniziata con Furia (1936) e proseguita con Sono

“L’anziana Louise è rimasta sola, prigioniera di un villaggio sul mare. L’estate è finita, la gente se n’è andata, l’ultimo treno è partito. L’hanno dimenticata. Come lei ha dimenticato gran parte della sua vita. In quel luogo il tempo non esiste (gli orologi sono fermi o senza lancette). Ci sono solo le stagioni. E Louise, a poco a poco, comincia a capire che quella, in realtà, è una straordinaria occasione di libertà. Può scoprire chi è davvero e cosa è

L’ultima opera del regista americano Gus van Sant ha letteralmente diviso in due pubblico e critica… a nostro parere non è un capolavoro, ma è comunque un buon film, realizzato con passione su un progetto che van Sant aveva in cantiere già da diversi anni. Don’t Worry racconta la vita del fumettista americano John Callahan, morto a soli 59 anni e rimasto paralizzato dall’età di 21 anni a causa di un incidente stradale. Superfluo aggiungere che se vedrete questo film

“La sceneggiatura (scritta dalla regista Paola Randi con Massimo Gaudioso e Laura Lamanda) affronta avventurosamente l’elaborazione di un doppio lutto con le armi della fantascienza e commedia in un felice connubio quasi inedito per il cinema italiano e messo in scena con fierezza low cost.” Così si è espresso nelle pagine del suo dizionario dei film Paolo Mereghetti assegnando ben due stellette e mezzo a questo interessante esperimento, opera seconda della regista milanese.

Sembra proprio che tutti i supereroi abbiano un loro film, tutti tranne i Teen Titans! Determinato ad essere una star, Robin decide di risolvere la situazione… se solo potessero farsi notare dalla migliore regista di Hollywood Jade Wilson! Con alcune idee stravaganti e una canzone nel cuore, i Teen Titans si dirigono verso Tinsel Town. Ma quando il Super-Cattivo Slado scombina i loro piani, i Teen Titans dovranno diventare dei veri supereroi per salvare il mondo! Per una veloce genesi dei

Stephen King definì il romanzo di Peter Straub uscito nel 1979 “uno dei migliori romanzi dell’orrore”, uscito in Italia nella sua prima edizione come “La casa dei fantasmi” poi ristampato con il titolo originale da Bompiani. Hollywood si prodigò immediatamente in una sua riduzione cinematografica, uscita nel 1981 per la regia di John Irvin e con un cast stellare con nomi del calibro di Fred Astaire, Melvyn Douglas, Patricia Neal e Douglas Fairbanks jr. Un’opera rimasta invisibile per moltissimi anni,

È decisamente una bella sorpresa questo thriller psicologico paranormale nordico, coprodotto da Norvegia e Svezia e diretto dal giovane regista norvegese Joachim Trier, classe 1974, che ha debuttato nel 2011 con “Oslo, 31. august”. Molti critici, soprattutto all’estero, gli hanno accostato sia per il tema che per la messa in scena mostri sacri come Brian De Palma e Ingmar Bergman, ma anche senza scomodare i grandi registi del passato non possiamo fare altro che consigliarvi questo interessante e riuscito film,

La prima graphic novel del fumettista romano Zerocalcare, pubblicata nella sua primissima versione nel 2011, è ora diventata anche un film diretto da Emanuele Scaringi ed interpretato da un gruppo di giovani e promettenti attori come Simone Liberato, Pietro Castellitto e Diana Del Bufalo, insieme ad attrici esperte come Laura Morante, Kasia Smutniak e Claudia Pandolfi. Secondo noi è un interessante film di formazione che merita un’attenta visione.