dal 1999 testimone di un’evoluzione

Una doppia domanda indispensabile ed una riflessione inevitabile: il genio di Makoto Shinkai si sta affievolendo? Siamo di fronte ad una naturale crisi d’ispirazione? Non ci piace essere catastrofisti ma indubbiamente nella sua penultima prova - Your Name. - abbiamo trovato lo Shinkai autore un po’ meno a fuoco, forse anche schiacciato dalle troppe aspettative che ormai ogni suo nuovo film si porta dietro… Ma questa che sta vivendo è la fase più difficile della sua carriera, che comunque rimane

Dopo il matrimonio è il racconto potente di un grande amore, quello che lega due donne ad uno stesso uomo, quello che ogni madre prova nei confronti della propria figlia. Un viaggio improvviso è destinato a cambiare le sorti di tutti i protagonisti della storia. Due donne e due mondi diversi a confronto, l’una manager newyorkese di successo, l’altra un’idealista alla ricerca di fondi per l’orfanotrofio di cui si occupa in India, un mistero da svelare che fa da filo

Il terzo film firmato Carlo Verdone è più importante che bello e riuscito. I suoi produttori dopo le prime due opere “Un sacco bello” e “Bianco, rosso e Verdone”, due assoluti capolavori e cult-movie del cinema italiano, decisero in modo decisamente bizzarro ed incomprensibile, di non credere più al mattatore romano e non rinnovarono il suo contratto… Diversi mesi a casa in attesa di una telefonata che non arrivava… poi per fortuna una ne arrivò, era Mario Cecchi Gori che

Pier Maria Bocchi su cineforum.it ha scritto un pezzo bellissimo sull’ultima fatica registica dell’(ex) enfant prodige che vi consigliamo di leggere integralmente: “Il bacio tra Matthias e Maxime, il primo, quello “cinematografico” che per scherzo li unisce per sempre in un corto amatoriale più vero del vero, è un bacio non innamorato. È un bacio rimosso, immaginato, mai visto: nasce e muore in quella brevissima durata, ed è un bacio non spontaneo. Ma è in questa forzatura “attoriale” fuori campo, una partecipazione dettata

“Il regista belga Olivier Masset-Depasse, già autore del dramma Illégal (2010), firma un noir a tinte drammatiche e con due protagoniste femminili: realizzato nel 2018 e vincitore di 9 premi Magritte – gli Awards del Belgio – viene ora distribuito in Italia. La presenza del doppio è quasi maniacale: due donne, due figli e due famiglie vivono in una bifamiliare. Le case sarebbero identiche, se non fosse per una lieve differenza che sembra suggerire visivamente uno squilibrio in agguato. Il

Dopo la piacevole sorpresa della versione restaurata di Bianca sempre pubblicata da Mustang, torna sugli scaffali dei negozi per la terza volta un altro capolavoro di Nanni Moretti, La messa è finita, uscito nelle sale nel 1985 che confermò il talento e la genialità del regista dopo altri grandi successi come appunto Bianca, Sogni d’oro, Ecce bombo e l’opera di debutto Io sono un autarchico.

“La storia di Urusei yatsura 2: Beautiful Dreamer racconta del desiderio dell’aliena Lum di rivivere per sempre i giorni felici trascorsi con il suo Ataru prima del ballo scolastico, desiderio che viene esaudito da uno strano folletto. E così, mentre nel microcosmo costituito dal liceo Tomobiki il tempo comincia a girare in circolo, nel resto del mondo esso continua a scorrere inesorabile, e alla fine, in un millenario sogno/incubo a occhi aperti, la scuola rimarrà l’unico edificio intatto in mezzo

Nella nostra prima recensione tecnica avevamo definito questo film di Edgar Wright uno dei suoi lavori più riusciti… (clicca qui per leggerla) a distanza di 10 anni come avrà decantato la pellicola numero 3 del regista di Poole? Nel frattempo ha realizzato il terzo capitolo della “Trilogia del Cornetto”, il fantascientifico La fine del mondo e tre anni fa ha diretto una delle sue opere più riuscite, quel gioiellino che risponde al nome di Baby Driver. Scott Pilgrim secondo noi

Dopo “Quo vado?” ecco arrivare in home-video grazie a Warner Bros. Entertainment la nuova pellicola del dissacrante e geniale comico barese Checco Zalone. Tolo Tolo segna un punto di rottura nella sua filmografia rispetto ai quattro precedenti film, scrive a quattro mani la sceneggiatura insieme a Paolo Virzì e debutta con il suo vero nome Luca Medici come regista, a differenza delle precedenti opere che erano state firmate in coppia con il solido e funzionale Gennaro Nunziante.

L’immenso Daniel Day-Lewis ritornò nelle sale nel 1997 con questo “The Boxer” firmato Jim Sheridan, in grandissima forma dopo il meno riuscito “La seduzione del male”, uscito l’anno prima. Qui interpreta l’ex-pugile Danny Flynn che dopo aver scontato ben quattordici anni di carcere ritorna a Belfast ma purtroppo non è come l’aveva lasciata. Si impegna per aprire una palestra per giovani, soprattutto per toglierli dalla strada, ma non ha fatto i conti con l’IRA, l’Esercito Repubblicano Irlandese. Film che all’epoca