dal 1999 testimone di un’evoluzione

“Una disperata tenerezza tinta di buffoneria pervade questa commedia, agreste e moooolto alcolica, del finlandese Teemu Nikki, già molto apprezzato per il suo action comedy virato d'umor black La morte è un problema dei vivi del 2023. Nell'estate finlandese, piuttosto verde, a Sysma, cittadina di 3000 anime circa, le imprese delle due sorelle Pirrko e Taina che, quando non la bevono da “ciucatere” indomite, sono le migliori produttrici di quella particolare birra (al ginepro) chiamata sahti, travolgeranno parenti, vicini e

Kiyoshi Kurosawa, autore fondamentale del nuovo cinema giapponese, classe 1955 esordisce nel lungometraggio cinematografico con due pinku eiga (l’erotico softcore giapponese) nel 1983 con "Kandagawa Wars" e nel 1985 con “The Excitement of the Do-Re-Mi-Fa Girl” ma è nel 1989 che arriva la sua prima opera di un certo livello, quello “Sweet Home” che generò un videogioco per sistema NES che poi diventò la base ispiratrice per la saga videoludica Resident Evil. La sua produzione è frenetica è principalmente dirige

“Un film di Laurent Cantet, diretto da Robin Campillo. Cosa significa? Si potrebbe dire che è il culmine di una lunga amicizia. Per diversi anni sono stato in una posizione unica in relazione a Laurent, avendo curato sei dei suoi film e co-scritto cinque di loro. Quando Laurent ha scoperto di avere il cancro, abbiamo deciso di tornare a questa partnership e che potevo assisterlo in tutte le fasi della realizzazione del film. La sua salute ha improvvisamente preso una svolta

Wanted Cinema, con il patrocinio di Amnesty International Italia e il sostegno di Medici Senza Frontiere, è lieta di presentare No Other Land (2024), premiato alla Berlinale 2024, agli EFA (European Film Awards) 2024 e vincitore come Miglior documentario agli Oscar 2025. Questo film, realizzato da un collettivo palestinese-israeliano di quattro giovani attivisti, è stato co-creato durante i tempi più bui e spaventosi della regione, come atto di resistenza creativa contro l’Apartheid e come ricerca di un cammino verso l’uguaglianza

Mission: Impossible al cinema. Molti autori si sono cimentati nel portare sul grande schermo le avventure ispirate alla serie televisiva andata in onda negli anni Sessanta ideata da Bruce Geller. Famoso in tutto il mondo il tema musicale composto dal grande Lalo Schifrin. Tom Cruise ha insistito fino a convincere i vertici della Paramount e nel 1996, con la regia di Brian DePalma ed un budget di 80 milioni di dollari, ha inizio la saga cinematografica di Mission: Impossible terminata

“Perché ha aspettato 17 anni per girare il film? Non ero pronto. Avevo bisogno di superare varie fasi prima di affrontare un progetto così ambizioso. Quella che ha richiesto più tempo è stata la fase di scrittura. Sono molto lento in questo senso. Una volta che ho un testo in mano, allora procedo molto velocemente. Seguo un processo piuttosto particolare, perché ho bisogno di entrare in una sorta di flusso quando scrivo. Devo riuscire a produrre qualcosa di convincente che mi

Dag Johan Haugerud, regista e scrittore norvegese classe 1964, è l’autore della recente “trilogia dei sentimenti”, trittico di opere tutte datate 2024 e composto da “Sex”, “Love” e “Dreams”.

Piero Nava è un uomo del Nord, perdutamente innamorato del Sud, terra dove ha scelto di vivere e nella quale svolge la sua attività di rappresentate di commercio. La mattina dell’11 settembre del 1990, l’uomo ha un appuntamento di lavoro con il suo agente siciliano. Mente percorre in macchina la superstrada Canicattì-Agrigento, si imbatte casualmente nel commando mafioso che sta assassinando il giudice Rosario Livatino. Decide di andare subito alla polizia, trasformandosi in supertestimone.

“In questo contesto Guadagnino si conferma cineasta fertile, anche se qua e là emergono zone d’ombra – la parte nel folto della foresta appare meno a fuoco, ma forse il delirio dei protagonisti sta semplicemente prendendo il sopravvento anche sulla messa in scena – e anche se qualche scelta si presenta come forzata, o forse non essenziale: il ricorso a canzoni dei decenni successivi, dai Nirvana a Prince fino ai Verdena, non funge effettivamente da contraltare all’ambientazione classica, e non