dal 1999 testimone di un’evoluzione

“[…] Sceneggiata dal regista con Ruggero Maccari, è una commedia crudele mai compiaciuta sulle bassezze umane, dove nessuno è veramente innocente. Qui e là affiora un sospetto di sgradevolezza programmatica, ma lo sguardo sul grottesco e sulla mostruosità è lucido e sagace, lontano dalla poesia dei derelitti e dal folclore: in questo girone infernale di sudiciume e volgarità tutto ruota attorno al denaro, che non conosce né distinzione di classe, né etica. […] ” Il Mereghetti, Dizionario dei Film 2019,

“Una famiglia parte di prima mattina su una monovolume per evitare gli ingorghi del traffico delle vacanze estive. Programmando con il cruise control una velocità di 130 Km/h, Tom procede spedito quando, a causa di un errore nel sistema automatico, si rende conto di non avere più il controllo dell’auto. Tutte le manovre per rallentare la macchina non sortiscono effetto. E il viaggio si trasformerà in un incubo!”

Cannes, 21 maggio 1973. Marco Ferreri presenta il suo nuovo lavoro, “La grande bouffe” interpretato da un cast stellare composto da veri mostri sacri del cinema come Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret e Michel Piccoli. La versione mostrata al pubblico in sala al festival francese durò all’incirca 130 minuti e il mix di morte, sesso, scatologismi, pranzi e cene bulimiche ed una feroce critica al consumismo sfrenato fece enorme scalpore, venne sonoramente fischiato facendo intervenire anche la censura che

Uno dei cult movie degli anni 2000, Donnie Darko ritorna in home-video grazie a questa nuova edizione ad opera di Midnight Factory, Notorius Pictures e Koch Media. A distanza di quasi vent’anni, dobbiamo ammettere che è un film ancora molto fascinoso, con i suoi viaggi temporali, le mille citazioni, il malcontento giovanile, l’atmosfera malsana e i dialoghi surreali… insomma c’è tanta carne al fuoco, ma l’opera prima di Richard Kelly mantiene intatto tutto il suo carisma. Rivederlo grazie a questa

“L’artista Schnabel vuole raccontare la vita di Van Gogh come non è mai stato fatto. E la mobilità della videocamera, con le immagini spesso sfuocate a metà, vuole essere febbrile come le pennellate sulla tela. Missione quasi compiuta, senza l’effetto kitsch delle scopiazzature di “Loving Vincent”. E Willem Dafoe (premiato a Venezia) è davvero il migliore Van Gogh mai visto sullo schermo. Restano le glosse didascaliche e gli stereotipi del film biografico: tra episodi inediti non sempre credibili (i bambini

Fumo di Londra, esordio alla regia di Alberto Sordi che gli valse il David di Donatello nel 1966 come Miglior Attore, rappresenta un reportage umoristico non privo di stereotipi, arricchito da una straordinaria colonna sonora del grande Piero Piccioni. Nuova edizione realizzata da Koch Media partendo dai nuovi materiali sorgente restaurati nel 2018 grazie alla collaborazione tra il Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale e la Fondazione Museo Alberto Sordi presso il laboratorio Augustus Color di Roma. Restauro realizzato in

Un sottomarino nucleare in missione segreta al largo della costa siriana è responsabile del recupero di un commando francese. A bordo della nave, dotata di un'acustica in grado di identificare il minimo rumore sul fondo del mare, tutta la responsabilità della missione è convogliata in un giovane uomo con il raro dono di distinguere ogni suono che sente. Quest'uomo, considerato infallibile, commette, però, un errore che fa scoprire la posizione del sottomarino francese ai nemici, mettendo l'intero equipaggio in pericolo

Nuova edizione editata da CG Entertainment ma che in realtà è la ristampa identica della prima pubblicata sul territorio nazionale da Sony Pictures nel 2006. Inutile dire che A prova di errore, opera del 1964 diretta da Sidney Lumet ed interpretata da una coppia formidabile che ha scritto innumerevoli pagine di storia del cinema come Henry Fonda e Walter Matthau, è senza dubbio imperdibile, un capolavoro degli anni Sessanta!

È stata proprio una bellissima sorpresa questo “Summer” diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov. Giorgio Catalani inizia così il suo articolo che gli ha dedicato sul sito “Anonima Cinefili”: “Summer è il racconto dell’ascesa dei Kino, una seminale rock-band russa composta da Viktor Koj e Jurij Kasparjan formatasi a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1981. Fra dischi trafugati, ritratti di rock star americane e splendide sequenze musicali, Summer è un lunghissimo e magmatico affresco di un’epoca storica insensata, nella quale

“I quarantenni Rufetto e Nello sono due rapinatori maldestri che, dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, vivono in un quartiere della periferia romana. I due non demordono e progettano una rapina che potrebbe dare una svolta alle loro vite mediocri. Riprendere in mano l’attività e soprattutto portarla a buon fine, però, non è per niente facile: si convincono, così, che il destino non sia dalla loro parte…”. Il grande salto è stata una delle migliori