dal 1999 testimone di un’evoluzione

Manhunter, anno 1986, diretto da Michael Mann, è uno di quei film che con il tempo migliora… considerate però che era già un capolavoro appena uscito… ora è qualcosa di sublime… è una pellicola talmente densa e stratificata che regala ad ogni visione qualcosa in più! Per chi non lo sapesse è il film nel quale debutta il personaggio del dottor Hannibal Lecter, qui tradotto nel discutibile ed incomprensibile dottor Lektor, magistralmente interpretato da Brian Cox e reso poi icona

“Tina, impiegata alla dogana, è nota per il suo olfatto eccezionale. È come se riuscisse a fiutare il senso di colpa, la paura, la vergogna dei colpevoli. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore, un uomo all’apparenza sospetto, le passa davanti e le sue abilità per la prima volta sono messe alla prova. Tina sente che Vore nasconde qualcosa che, però, non riesce a decifrare. Peggio ancora, ne è irresistibilmente attratta e la storia d’amore con lui

Dopo il riuscito film uscito nelle sale nel 1989 diretto da Mary Lambert (se non l’avete mai visto fatelo, ne vale la pena!) arriva dopo il passaggio nelle sale anche questa nuovo adattamento del romanzo del maestro del brivido Stephen King pubblicato nel 1983. Uno dei critici più entusiasti di questa nuova versione - diretto dal promettente duo Kevin Kölsch e Dennis Widmyer - è Filippo Mazzarella che sulle pagine web di ViviMilano ha così scritto: “Un antico cimitero indiano

“Stan Laurel e Oliver Hardy, alias Stanlio e Ollio, i due comici più amati al mondo, partono per una tournée teatrale nell’Inghilterra del 1953. Finita l’epoca d’oro che li ha visti re della comicità, vanno incontro a un futuro incerto. Il pubblico delle esibizioni è tristemente esiguo, ma i due sanno ancora divertirsi insieme, l’incanto della loro arte continua a risplendere nelle risate degli spettatori, e così rinasce il legame con schiere di fan adoranti. Il tour si rivela un

Nuova edizione DVD per questo bellissimo film firmato Derek Jarman, regista inglese controcorrente che ha firmato opere straordinarie come proprio questo "Wittgenstein" dedicato alla figura del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstin, oltre agli altrettanto imperdibili “Edoardo II” del 1991 e il suo film-testamento “Blue” del 1993, purtroppo da noi uscito in edizione piuttosto deficitaria e da diversi anni fuori catalogo.

“Olivier dedica tutto se stesso al lavoro e alla lotta contro le ingiustizie al fianco dei propri compagni. Da un momento all’altro, però, quando sua moglie Laura abbandona la loro casa, si ritrova a destreggiarsi tra le necessità dei suoi bambini e le incombenze quotidiane, personali e professionali. Costretto al confronto con queste nuove responsabilità, Olivier lotterà per trovare un giusto equilibrio.”