dal 1999 testimone di un’evoluzione

Dalla commedia al noir, dall'horror alla fantascienza in queste ultime settimane di programmazione cinematografica stiamo assistendo ad una piacevole sfornata di film interessanti che hanno tutti un curioso comune denominatore: l'assoluta mancanza di vere e proprie star all’interno del loro cast. Sarà forse che senza i grandi nomi si ragiona meglio, si progetta con maggiore

La BIM pubblica il film in un'edizione epurata da ogni forma di contributo speciale, ed è un peccato perché il film si prestava ad un'approfondita analisi. Per giunta negli States il dvd era corredato da un dietro le quinte, dalle scene tagliate e dal commento audio del regista

Se la cultura in Italia si chiama Placido e Tornatore, come dare torto ad un ministro che si lamenta dei soldi spesi invano per finanziare progetti cinematografici? C'è chi, aggrappandosi agli specchi giustifica l'importanza dei finanziamenti alla cultura citando i grandi capolavori dall'irrisorio incasso come il "Casanova" di Fellini, "L'avventura" di Antonioni o "Umberto D"

Una premessa è d'obbligo: in molti hanno gridato al capolavoro assoluto dopo aver visto quest'ultima opera firmata Darren Aronofsky, sono arrivati premi a pioggia, tutti ad incoronare il redivivo Mickey Rourke

Mentre la tecnologia 3D sembra destinata a spostarsi presto anche sui televisori di casa - di recente un annuncio di Sony parla di nuovi imminenti televisori capaci di riprodurre immagini a tre dimensioni, il tutto per rilanciare vendite e per combattere la crisi dei consumi - il futuro in sala o meglio i "Segnali