dal 1999 testimone di un’evoluzione

“Ci sono opere da vedere una volta sola, alcune che vengono consacrate al primo colpo e, infine, ce ne sono altre che meriterebbero di diventare classici immortali. Made in Hong Kong rientra in quest’ultima categoria, la meno affollata delle tre.” Daniele Bosi, FilmTV - 2017 Autumn Moon si dà arie da bullo, ha lascito la scuola e sbarca il lunario lavorando per un boss della Triade. Lotta disperatamente per dare un significato a un’esistenza violenta e perde il suo tempo sulle

59° lungometraggio animato firmato dai Walt Disney Animation Studios realizzato, come richiede il mercato odierno, in CGI anche se alcuni passaggi per fortuna sono stati animati con tecnica tradizionale. Confidiamo sempre che lo studio fondato da Walt Disney possa tornare all’animazione tradizionale. “Nel fantastico mondo di Kumandra, dove un tempo umani e draghi vivevano in armonia, le forze del male minacciano il regno e i draghi si sacrificarono per salvare l'umanità. Dopo 500 anni, quelle stesse forze maligne sono tornate e spetta a

“Roubaix, une lumière” l’ultima regia del regista francese Arnaud Desplechin (La vie des morts, I re e la regina, Racconto di Natale tra le sue opere più importanti) aveva già colpito al cuore i critici mondiali durante il Festival di Cannes 2019 per poi entusiasmare il pubblico francese pochi mesi dopo. Purtroppo da noi è stato distribuito in poche copie solo nell’autunno dello scorso anno riscontrando comunque un buon successo. “(…) Desplechin, sceneggiatore con Lèa Mysius, si ispira a un fatto

“Accolto favorevolmente a Cannes, dove era stato presentato nella sezione Un Certain Regard, premiato come Miglior opera prima ai César dello scorso febbraio, dove ha battuto i favoriti I miserabili e Atlantique, Non conosci Papicha di Mounia Meddour è una delle opera algerine più importanti e viste degli ultimi anni, censurato in terra araba, oggetto di pirateria e condivisione sotterranea da parte di molti dei giovani algerini per cui è stato in buona parte pensato. La sua straordinaria protagonista Lyna

Il cult poliziesco anni '90 con Valerio Mastandrea e Marco Giallini diretto da Claudio Caligari dopo "Amore tossico”. “Remo Guerra, nonostante sia un poliziotto, è anche il capo di un gruppo di rapinatori dell'estrema periferia romana specializzati nell'assalto ai quartieri alti. Ormai totalmente preso dalla sua dimensione illegale, Remo riesce a sviluppare un'efficacissima tecnica criminale: la banda aggancia le vittime per strada, le segue in macchina ed entra in casa. Ma nonostante i continui successi, in Remo si affaccia una crisi

“Scusate il ritardo, il film che consacra definitivamente Massimo Troisi come nome di punta della commedia italiana dei primi anni Ottanta, riprende i punti fermi della poetica dell’autore napoletano: il rapporto con le radici culturali, l’indolenza nell’affrontare la vita, la disillusione. Nel mettere in scena l’amore e la crisi dell’amore tra il suo personaggio e quello interpretato da Giuliana De Sio, Troisi ragiona anche sulla crisi creativa, sulle difficoltà a realizzare un’opera seconda, a dare seguito a un percorso. Dopo